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Autorizzazione ANF: la domanda va presentata ad ogni cambio occupazionale?

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Assegni familiari il 70%

Quanto dura l’autorizzazione ANF rilasciata? C’è bisogno di ripresentarla se si cambia lavoro o si inizia a percepire Naspi?

Per poter presentare domanda di assegni al nucleo familiare in alcuni casi è necessario, prima, presentare domanda di autorizzazione di inclusione nel nucleo familiare. Ma quanto dura l’autorizzazione e ogni quanto va richiesta? Rispondiamo alla domanda di una lettrice:

Buongiorno,
sono un docente con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno e devo fare richiesta di autorizzazioni ANF.
Vorrei sapere se facendo domanda ora con il contratto in essere, dovrò rifarla alla scadenza del contratto (quindi a luglio) quando chiederò la NASPI e poi rifarla nuovamente nel caso di un nuovo contratto o se non sarà necessario in quanto automatico. Ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti.

Domanda autorizzazione ANF

Premettiamo fin da subito che la domanda di autorizzazione ANF non va presentata sempre. Per esempio, per il nucleo familiare “tradizionale” in cui sono presenti genitori sposati e figli minori, non è necessario presentare una domanda di autorizzazione ma è sufficiente la presentazione della domanda di erogazione degli ANF.

L’autorizzazione va richiesta solo quando c’è una variazione del nucleo familiare, nel caso sia necessario verificare il diritto all’ANF e per evitare la duplicazione del pagamento degli stessi.

L’autorizzazione è necessaria quando si richiede, per esempio, l’assegno al nucleo familiare per figli di genitori separati, divorziati, non sposati, per i figli del coniuge sia naturali che nati da un precedente matrimonio, per i fratelli, le sorelle, i nipoti o per altri familiari a carico, ma anche nel caso di figli maggiorenni (sia inabili che studenti appartenenti a nuclei familiari numerosi).

Normalmente l’autorizzazione, una volta ottenuta ha una validità di 5 anni (ci sono anche casi in cui dura meno ma è chiaramente indicato nell’autorizzazione stessa) e prima della scadenza non va rinnovata la domanda anche se si cambia lavoro o si inizia a percepire indennità di disoccupazione.

In caso di cambio di datore di lavoro o di inizio di indennità di disoccupazione andrà, però, presentata nuova domanda di assegni al nucleo familiare indicando in essa il nuovo sostituto di imposta.

Per quel che riguarda il caso specifico della Naspi in sede di presentazione della domanda stessa di disoccupazione si può presentare anche domanda per gli ANF, senza bisogno di chiedere nuova autorizzazione se la stessa non è scaduta.

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