Autonomia scuola Lombardia, Governatore Fontana: graduatorie regionali le faccio anche senza accordo nazionale

di Anselmo Penna
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Botta e risposta oggi su Radio 1 alle 9.30 del mattino tra il Ministro Bussetti e il Governatore della Lombardia Attilio Fontana sulla regionalizzazione della scuola.

Tavolo saltato ieri sulla regionalizzazione di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna a causa delle divergenze sulla gestione dell’istruzione da parte di queste regioni.

Stipendio docenti e fondi sono stati due aspetti insormontabili, almeno per il momento che ha costretto il tavolo ad un aggiornamento a tempo indeterminato.

La scuola è nodo centrale, con le region, in particolare Lombardia e Veneto che chiedevano la possibilità di:

  • bandire concorsi e trasformando i docenti in impiegati regionali
  • aumentare i fondi per le scuole con risorse regionali
  • diminuire il numero di alunni per classe
  • regionalizzare gli USR
  • integrare gli stipendi dei docenti regionali con fondi della regione
  • gestire anche la mobilità dei docenti, con la possibilità di aumentare gli anni di permanenza a più di 5 dopo l’assunzione in regione.

Proposta che, secondo alcune indiscrezione, ha visto in questi giorni una diminuzione da 16 a 4 punti di gestione dell’autonomia scolastica. Punti rimasti segreti, come le bozze presentate dalle tre regioni, sottratte al pubblico giudizio.

Il Ministro oggi su Radio 1 ha affermato che graduatorie regionali e che la scuola non sarà regionalizzata.

Affermazioni che hanno lasciato scontento il Governatore della Lombardia, intervenuto subito dopo il Ministro.

“Bussetti sia ancora meno realista del re” ha detto il Governatore citando una sentenza della Corte Costituzionale, la 13 del 2004, la quale afferma che “il compito di organizzare la scuola può essere demandato alle Regioni, così come succede per la sanità”.

Quindi, “le graduatorie regionali le facciamo lo stesso” ha detto. Oggi a margine dell’intitolazione della “Dacia” al fondatore della Protezione Civile Giuseppe Zamberletti a Varese parlando dell’autonomia ha detto “È un falso problema, in consiglio regionale sia il PD che i 5 Stelle hanno votato per l’autonomia, mi sembrano tutti un po’ confusi”.

Poi ha aggiunto “è come per la sanità, spero lo capiscano o invocherò la sentenza, che vale per tutte le Regioni”.

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