Autonomia regionale della scuola: avanti tutta per il Governo

di redazione
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Sembra che la legge sull’autonomia sarà portata al consiglio dei ministri la prossima settimana.

L’iter sta procedendo abbastanza in fretta: è stata infatti ufficialmente fissata la sequenza temporale della trattativa. Salvini ha già espresso la sua idea: sulla questione non si torna indietro.

Mancherebbe però un passaggio preliminare, che coinvolge le commissioni parlamentari; tra l’altro si discute ancora con il ministro del Sud per dare maggiore equità all’accordo che era stato fatto in materia con il governo precedente.

“Al Sud – ha detto ieri Di Maio – servono infrastrutture, un piano che punti a creare posti di lavoro, che spinga la crescita e lo sviluppo e che si concentri nella stagione estiva anche e soprattutto sul turismo, su cui per quanto mi riguarda bisogna intensificare gli sforzi e fare qualcosa in più. Non è possibile che a ridosso del 2020 ci siano Comuni dove si fatica a trovare un pronto soccorso o il personale sanitario. Dove per fare 10 km impieghi due ore. Dove se vuoi mandare tuo figlio a scuola devi cambiare città”

Le regioni del Nord, come Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia – Romagna, sono già pronte ad accogliere la legge, hanno fretta di concludere ed aspettano solo che il governo chiuda la questione, facendo una scelta definitiva a favore della regionalizzazione.

Intanto martedì 25 giugno ci sarà una manifestazione nazionale presso piazza Montecitorio a Roma, a partire dalle ore 14.  Tra le sigle sindacali che aderiranno ci sono And, Adida, Cobas, Unicobas e Anief.

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