Autonomia, preoccupazione per tagli a scuole del Sud. Salvini rassicura

di redazione
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C’è grande dibattito attorno alla questione autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, soprattutto per quanto riguarda eventuali ripercussioni nel Sud Italia e Isole relativamente al taglio di risorse.

Tagli al Sud

A lanciare l’allarme, oggi, è stata il Ministro Grillo che così ha detto: Condivido queste preoccupazioni, c’è una Costituzione da rispettare e va seguita pedissequamente per garantire gli equilibri del sistema, per cui devono rimanere i principi di equità. Ed io mi farò garante di questi principi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Forza Italia, con la Carfagna che parla di costituzione e della necessità di provvedere “alla perequazione nei confronti dei territori con minore capacità fiscale, cioè le Regioni meno ricche”

Su questi argomenti è intervenuto Matteo Salvini, che così ha replicato: “Sulle autonomie la strada maestra è la Costituzione, noi stiamo applicando quanto previsto dalla Costituzione: non c’è un’idea della Lega, è la Costituzione che prevede che le Regioni possano chiedere fino a 23 competenze”, ha detto. Ma il leader della Lega, ha subito aggiunto: “A guadagnarne sarebbe soprattutto il sud”.

Ruolo del Parlamento

Nodo cruciale riguarda il ruolo del Parlamento. Trattandosi, infatti, di un accordo tra Stato e Regioni, il Parlamento potrà semplicemente esprimere parere negativo o positivo, senza emendare.

Sulla questione sono intervenuti dei giuristi, tra cui Massimo Villone, prevedendo un intervento della Corte Costituzionale se non sarà garantito al Parlamento la possibilità di emendare il provvedimento.

Le intese per il regionalismo differenziato di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna devono poter essere “pienamente emendabili” dal Parlamento, altrimenti ogni singolo parlamentare potrà fare un ricorso alla Consulta sollevando conflitto di attribuzione, come la recente ordinanza della stessa Corte ha indicato come possibilità.

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