Autonomia, parità e libertà di scelta educativa: perché ogni anno tante scuole cattoliche chiudono. Convegno 14 novembre

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contributo di Giuseppe Adernò – Autonomia, parità e libertà di scelta educativa. Seminario di studio A Roma Il 14 Novembre con la Presidente del Senato e il Presidente della CEI.

Sul tema: “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa in Italia e in Europa” giovedì 14 novembre 2019 si svolgerà a Roma presso la Sala Convegni USMI-CISM, Via Zanardelli, un seminario di studio con la partecipazione eccezionale della Presidente del Senato Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI, del Card. Gualtiero BASSETTI, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana , di Padre Luigi GAETANI, Presidente C.I.S.M. Nazionale

Nell’occasione sarà presentato il documento “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” che presenta i dati emergenti sulla scuola cattolica in Italia.

Hanno aderito all’incontro nazionale promosso dall’U.S.M.I Nazionale, con la partecipazione dei presidenti nazionali della FIDAE, Virginia KALADICH; dell’AGESC, Giancarlo FRARE; del CDO-FOE, Marco MASI; dei delegati della Scuola cattolica del CISM – Don Roberto DAL MOLIN; del CONFAP, Suor Lauretta VALENTE e del Segretario Generale della FISM – Luigi MORGANO

La tavola rotonda sarà coordinata dalla giornalista Lorena BIANCHETTI

Da tempo si attendeva un convegno nazionale su un tema di grande rilevanza sociale e culturale in difesa dei valori della libertà di scelta educativa, sancita dalla Costituzione Italiana, ma di fatto mortificata e osteggiata da una politica scolastica condizionata da ombre ideologiche e priva di obiettività nel valutare la qualità di un servizio pubblico svolto dalle strutture scolastiche paritarie d’ispirazione cattolica.

Gli studenti che hanno frequentato le scuole cattoliche, oggi affermati professionisti, sono patrimonio della Comunità nazionale e lo Stato non ha fatto nulla per loro, anzi i loro genitori hanno pagato due volte il servizio scolastico, prima con le tasse allo Stato, senza avere i benefici del servizio scolastico e poi con l’onere della retta scolastica.

Si registra ogni anno la chiusura di tante scuole cattoliche e si spengono dei fari di cultura e di civiltà che hanno svolto un lodevole e storico servizio al bene comune.

“Il sistema scolastico è il primo fattore propulsivo di un Paese, sia a livello economico che sociale” afferma Suor Anna Monia Alfieri, paladina del progetto del “costo standard per studente “.

E’ necessario trovare una soluzione che possa salvaguardare la libertà di scelta educativa dei genitori, degli studenti e favorisca la piena realizzazione del loro diritto di apprendere senza discriminazione, garantendo ai docenti il diritto di insegnare a pari titolo con pari trattamento economico, nella scuola statale e paritaria, come avviene nei Paesi d’Europa. Solo l’Italia e la Grecia restano fuori da tale impianto organizzativo scolastico.

Non ci si può allineare alla Comunità europea soltanto nel filone delle tasse, ma è necessario che vengano adottati quei modelli virtuosi che consentono e favoriscono non un’attività commerciale, ma un efficiente servizio scolastico di qualità, che possa essere di fatto pubblico e plurale.

Il “senza discriminazione” che i Padri Costituenti hanno sancito per la Repubblica Italiana, nell’art. 3 della Carta Costituzionale, ben declinato nei diversi ambiti e settori, comprende anche il sistema scolastico nazionale che si articola in scuole statali e scuole paritarie.

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