Autonomia, insegnanti assunti dal Veneto: bilancio aumenterebbe del 28%

di redazione
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Il Veneto otterrà dallo Stato solo le competenze relative all’istruzione o anche il trasferimento del personale, da insegnanti e ATA ai Dirigenti Scolastici? 

A porre la domanda è il  Capogruppo del PD in Consiglio Regionale Stefano Fracasso. Secondo i dati forniti dal CNR infatti la materia Istruzione incide sull’autonomia per 2,7 miliardi mentre tutte le altre materie fanno più di 218 milioni.

Finora  – dice Fracasso al Gazzettinoné il Governatore Luca Zaia né il Ministro Erika Stefani si sono sbilanciati, ma è giunto il momento che dicano cosa c’è scritto nell’intesa che entro il 15 febbraio dovrebbe essere firmata dal Premier Giuseppe Conte

I numeri.  Senza passaggio del personale della scuola il bilancio della regione crescerebbe del 2%, con il personale del 28%.

Ad essere interessati circa 70.000 lavoratori della scuola in Veneto, tra insegnanti, ATA e Dirigenti Scolastici.

Fracasso ricorda che in Friuli V.G.  il personale è rimasto dipendente dello Stato. In Trentino, invece, è passato alla Provincia autonoma, ma ci sono voluti sette anni.

Il 15 febbraio la proposta dello Stato

Il Vicepremier e Ministro degli Interni Salvini ha indicato la data del  15 febbraio come termine ultimo per la proposta dello Stato “Un’altra scadenza rispettata. Cinque mesi di lavoro tecnico. Il primo passaggio oggi in Cdm. Ci siamo impegnati entro il 15 gennaio a chiudere il lavoro tecnico. Con diversi ministeri la partita è chiusa. Il 15 febbraio avremo la proposta dello Stato”.

La conferenza stampa del Premier Conte per l’avvio della regionalizzazione di Veneto, Emilia Romagna, Lombardia.

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