Autonomia, Flc Cgil Sicilia: aumento permanenza dopo assunzione colpisce docenti e ATA meridionali che si spostano al nord

“Ci auguriamo che la scuola e l’istruzione restino completamente fuori dal progetto del governo sull’autonomia differenziata”. Lo dice il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.

“Le pretese avanzate dalle Regioni che invocano l’autonomia differenziata – spiega – non fanno altro che aumentare il divario tra Nord e Sud, in termini di qualità e di diritti negati agli studenti e ai lavoratori. A Palermo come a Milano la scuola deve offrire le stesse opportunità e le stesse condizioni a tutti”.

“Ad esempio – continua Rizza – sul tema della mobilità è inaccettabile concedere alle regioni la facoltà di aumentare il periodo di permanenza nella sede di servizio, derogando alle leggi nazionali e alla contrattazione collettiva. È evidente l’intento di colpire e scoraggiare il personale docente e Ata meridionale che si è spostato al Nord per lavorare. Questo è un attacco all’unità nazionale del sistema scolastico e una violazione dei diritti dei lavoratori”.

“Pertanto – conclude – terremo alta l’attenzione e saremo pronti a dare battaglia in tutte le sedi e con tutte le nostre forze, per ostacolare questo mostro giuridico e difendere la scuola della Costituzione”.

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