Autonomia, regioni decideranno anni di blocco mobilità neoassunti. Sarà scritto nei bandi dei concorsi

di redazione
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Oggi si è raggiunto un testo condiviso tra Lega e Movimento 5 Stelle relativamente all’autonomia delle regioni ed in particolare della regione Lombardia e Veneto che chiedevano molte voci di competenza per l’istruzione.

I docenti restano “nazionali”

Nessuna assunzione dei docenti da parte delle regioni, questa la novità più importante raggiunta oggi che viene incontro alle richieste del Movimento 5 Stelle. No concorsi regionali e no docenti impiegati delle regioni.

Lo stesso sottosegretario Giuliano è intervenuto con un messaggio su FaceBook annunciando che i docenti resteranno alle dipendenze dello Stato.

“Quindi nessuna differenza all’interno del personale, – ha detto –  nessuna differenza all’interno degli alunni, nessuna differenza all’interno delle istituzioni scolastiche”.

Regioni decideranno mobilità

Diverso, invece, la questione riguardante la mobilità dei docenti. Infatti, nel testo, come ci è stato anticipato, le regioni avranno voce in capito sulla mobilità. Il Ministero, infatti, detterà le regole  d’intesa con le Regioni, individuando “il periodo minimo di permanenza nella prima sede di servizio da prevedere nei bandi di concorso”.

Regionalizzazione, vince M5S: personale della scuola è stato escluso [ANTEPRIMA]

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