Autonomia differenziata, Calenda dice no: “Si propone di insegnare il veneto nel Veneto quando i ragazzi hanno un problema con l’italiano”

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“L’autonomia di Calderoli è lo scalpo che la lega chiede al Governo e io posso dire che sono estremamente sorpreso che una premier che è stata tutta la vita a spiegare che era sovranista, nazionalista, maschiamente per l’unità nazionale, come prima cosa” punti ad “un’autonomia che non funzionerà mai”.

Lo dice il leader di Azione Carlo Calenda ai giornalisti dopo l’incontro con il ministro delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Vi rendete conto che noi abbiamo un tale Bitonci che ha proposto che si insegni in veneto il Veneto? Quando il problema è che i ragazzi che escono dal secondo ciclo di studi hanno un problema con l’italiano? – prosegue – Fatte cosi le riforme conducono alla dissoluzione del Paese. E non è un gioco che si può dare perché Salvini sta in crisi“.

Questo – rimarca Calenda – non è un modo serio di trattare il Paese. Ed io sono molto stupito che Meloni che ha costruito tutta la sua retorica sul rafforzamento dell’idea di patria e nazione stia andando avanti in un modo che provocherà un ulteriore dissoluzione di questa Nazione“.

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