Autonomia differenziata, Calderoli: “Non voglio dividere il Paese, tutte le regioni devono viaggiare alla stessa velocità”

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“Vedo dei timori ideologici nei confronti del testo sull’autonomia differenziata fermo restando che i 120 sindaci che hanno scritto al presidente Mattarella rappresentano una percentuale molto bassa rispetto a tutti i sindaci italiani”.

Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ospite del ‘Caffè della domenica’ di Maria Latella su Radio 24.

“Non ho mai inteso dividere il Paese – garantisce -, né favorire regioni che già viaggiano a velocità diversa rispetto alle aree più deboli dell’Italia, il mio auspicio è che tutti aumentino la velocità: il Nord che con l’autonomia può accelerare e un sud che finalmente si avvicini alla velocità del Nord. In questo modo cresce tutto il Paese, aggiunge Calderoli.

“Il confronto con De Luca è iniziato in maniera aspra, lui richiede l’inserimento di determinati requisiti nel testo e se questi saranno presenti si è dichiarato favorevole. De Luca ha ben chiaro cosa vorrebbe dire avere un’autonomia rispetto a determinati vincoli statali che gli impediscono di governare, diversamente da altri governatori che ne stanno facendo una battaglia congressuale”, conclude il ministro.

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