Autoconvocati delle scuole di Roma:” Necessario uno sciopero unitario contro la Buona Scuola”

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Come lavoratori autoconvocati delle scuole di Roma ci riconosciamo pienamente nella lettera aperta inviata alle organizzazioni sindacali della scuola da parte del Coordinamento nazionale dei Comitati LIP il 14 ottobre 2015 (http://lipscuola.it/blog/lettera-aperta-a-flc-cgil-gilda-cobas-unicobas-da-parte-del-coordinamento-nazionale-dei-comitati-lip/), lettera che rilanciamo con convinzione.

Come lavoratori autoconvocati delle scuole di Roma ci riconosciamo pienamente nella lettera aperta inviata alle organizzazioni sindacali della scuola da parte del Coordinamento nazionale dei Comitati LIP il 14 ottobre 2015 (http://lipscuola.it/blog/lettera-aperta-a-flc-cgil-gilda-cobas-unicobas-da-parte-del-coordinamento-nazionale-dei-comitati-lip/), lettera che rilanciamo con convinzione.
Siamo infatti convinti che la richiesta fatta alle OO.SS. dai comitati LIP in merito alla necessità di elaborare collettivamente delle “indicazioni chiare ed unitarie” per affrontare la lotta “scuola per scuola” contro gli effetti della legge 107 sia quanto mai pertinente e urgente, alla luce delle difficoltà, dell’isolamento, della confusione che molti insegnanti vivono ogni giorno nei propri istituti dopo la votazione che ha reso legge “la buona scuola” di Renzi e Giannini.

Solo l’unità di intenti raggiunta nella parte finale dello scorso anno scolastico, culminata nello sciopero unitario del 5 maggio e in quello degli scrutini, può permetterci di tener vivo il movimento di protesta delle scuole e darci la possibilità di mettere in discussione una riforma che giudichiamo ingiusta, pericolosa e incostituzionale!
In questo senso, condividiamo anche con i colleghi dei comitati LIP la richiesta alle OO.SS. di una unità delle mobilitazioni contro la 107 e per la difesa del CCNL, con la costruzione di uno sciopero unitario e intersindacale di tutti i lavoratori della scuola.

Siamo infatti preoccupati del fatto che, ancora una volta, le organizzazioni sindacali siano divise nella lotta, con una mobilitazione con manifestazioni regionali senza sciopero il 24 ottobre da parte dei sindacati firmatari di contratto CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA (a cui meritoriamente hanno aderito i Cobas) e una data di sciopero per diversi sindacati di base (Cobas, Unicobas, CUB, USI) confluiti, dopo una parcellizzazione iniziale, su una data comune: il 13 novembre.

Riteniamo che, per raggiungere gli scopi degli insegnanti della scuola e mettere in difficoltà il governo in merito alla sua controriforma scolastica solo un grande sciopero unitario e di massa possa dare dei risultati reali.
Insufficienti ci appaiono le manifestazioni regionali dal profilo e dalla conflittualità bassa, ma anche gli scioperi delle “avanguardie” di lotta, destinati ad essere numericamente poco incisivi (mobilitazioni a cui comunque parteciperemo, ma che non consideriamo adeguate per poter raggiungere i risultati di cui abbiamo bisogno).

Chiediamo quindi con forza e convinzione a tutte le OO.SS. della scuola, confederali e di base, di esprimere in maniera chiara ed inequivocabile – attraverso atti concreti – la volontà di riprendere il percorso unitario di lotta per la cancellazione della “buona scuola”, interrotto la scorsa estate, e di operare da subito per la costruzione di uno sciopero unitario intersindacale di categoria realmente partecipato e di massa, a cui far seguire poi uno sciopero generale intercategoriale di tutti i lavoratori – indetti in tempi utili e non a “giochi già fatti” – per dare una spallata decisiva al governo Renzi e ai suoi provvedimenti ultraliberisti – Jobs Act, L. 107 sulla “buona scuola”, controriforma della Costituzione, devastazione ambientale ecc.

Assemblea autoconvocata delle scuole di Roma

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