Autismo, il ruolo dei robot nell’insegnamento. Ricerca

di redazione
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I robot-insegnanti possono aiutare i bambini autistici.

E’ il titolo di un articolo senza firma pubblicato sul blog di Beppe Grillo dove sono riportati i risultati di una ricerca del College of Information Technology di Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti.

Secondo quanto scritto, i ricercatori avrebbero notato che i robot sono più in grado di un essere umano di attirare l’attenzione dei bambini. Sempre i ricercatori avrebbero notato che gli autistici rispondevano meglio alle semplici istruzioni dei robot. Se le idee erano presentate da un “volto umano“, il loro apprendimento era spesso “inibito“.

“Se presenti argomenti o compiti complessi a un bambino autistico –ha affermato il dott. Fady Al Najjar, assistente professore – questi non lo accetterà e cercherà di evitare il contatto visivo . Questo inibisce il loro apprendimento, quindi abbiamo cercato di risolverlo introducendo un robot”.

La ricerca sarebbe supportata anche da un’osservazione nelle scuole americane, dove (come si legge sempre nel blog di Beppe Grillo) i docenti stanno verificando che l’approccio diverso dei robot può aiutare l’insegnamento di concetti scientifici, tecnologici, ingegneristici e matematici ai bambini con autismo.

Il prossimo passo dei ricercatori è quello di cercare di costruire un’interazione artificiale fra robot e bambino sulla base delle risposte migliori in termini di attenzione e reazioni del bambino agli stimoli.

Ovviamente gli insegnanti umani – è la conclusione dell’articolo – non dovrebbero essere sostituiti da robot, invece i robot dovrebbero migliorare gli umani usando il supporto della tecnologia. Soprattutto in situazioni complesse come queste“.

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