Autismo: su Casale delle Arti no passi indietro, progetto realizzabile

di redazione
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MIUR – Il Casale delle Arti non è solo “un bel sogno”. È un progetto realizzabile e concreto, rispetto al quale il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha offerto con convinzione la propria partnership sin dalla fase di progettazione.

 La proposta, che è già da tempo all’analisi del Comune di Roma, è frutto di una lunga collaborazione tra gli uffici del MIUR e l’Associazione che ha ideato e promosso il progetto.

Ciò che interessa al Ministero, così come all’Associazione promotrice dell’iniziativa, è in primo luogo sperimentare un modello di inclusione che tenga in considerazione la complessità del fenomeno dell’autismo e che possa diventare un prototipo per realizzare in altri Comuni centri polifunzionali per l’autismo. Strutture in grado di offrire in primo luogo un’opportunità di vita e di crescita per le ragazze e i ragazzi affetti da autismo, ma anche un punto di riferimento per le famiglie che spesso si trovano a doversi fare carico da sole di tutte le innumerevoli problematiche che sono legate alla gestione dell’autismo.

È proprio per questa ragione che il MIUR sta finanziando e sostenendo il tour “Cervelli Ribelli”, portando in 80 città italiane il film “Tommy e gli altri”, per raccontare il problema dell’autismo e per creare le basi per un’educazione al rispetto, alla convivenza e alla cittadinanza attiva di tutte le studentesse e tutti gli studenti. Ed è per questo che per il Ministero è stato naturale aderire al progetto del Casale delle Arti, rispetto al quale il MIUR continuerà a premere ogni giorno affinché si sblocchi al più presto la situazione, evitando che la burocrazia diventi un ostacolo per il futuro di queste ragazze e questi ragazzi.

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