Aumento stipendio e rinnovo contratto, si parte: l’8 settembre sindacati convocati per l’atto di indirizzo all’ARAN

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Si muove qualcosa per quanto riguarda il rinnovo del contratto scuola: l’8 settembre sono stati convocati i sindacati per l’atto di indirizzo all’Aran. Si tratta, come sappiamo, di uno dei punti più attesi per quanto riguarda il patto per la scuola, siglato lo scorso maggio fra governo e organizzazioni sindacali. All’incontro, previsto per le 9,30, sarà presente il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi.

Sarà un nuovo banco di prova per la tenuta dei rapporti sindacati-ministero che nelle scorse settimane ha visto delle crepe in seguito all’approvazione delle norme per il rientro a scuola, in special modo per quanto concerne il protocollo di sicurezza, dove si sono registrate anche divisioni fra alcune sigle, con la Uil Scuola e la Gilda sganciarsi dal tavolo, anche polemicamente.

Adesso però, con il Patto per la scuola come direttrice, i sindacati dovranno ricomporsi per arrivare al rinnovo contrattuale, forse il più importante obiettivo a cui le sigle puntano. Perchè al centro del rinnovo c’è la questione del l’aumento di stipendio.

Stipendi: obiettivo a tre cifre. Ma la realtà potrebbe essere diversa

Il punto di partenza è il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, sottoscritto in data 10 marzo 2021.

Come sappiamo, i primi conteggi dei tecnici del governo e dei sindacati di categoria prendono a riferimento la dote attualmente sul tavolo per i rinnovi degli statali (3,7 miliardi inclusi i 400 milioni aggiunti dalla legge di bilancio 2021) che dovrebbe garantire, secondo l’esecutivo, un incremento del 4,07% della retribuzione pari a circa 107 euro medi mensili.

Da queste cifre, tuttavia, dovranno essere sottratti, secondo fondi sindacali, i 575 milioni utilizzati per pagare l’indennità di vacanza contrattuale, l’elemento perequativo (risulta coinvolto circa il 40% del personale, soprattutto della scuola), e i trattamenti accessori del personale militare e di polizia e vigili del fuoco.

In totale, per quanto riguarda l’istruzione dovrebbero essere previsti 1,7-1,8 miliardi, che garantirebbero – al netto di eventuali risorse aggiuntive – circa 87 euro di incremento medio loro mensile, compreso l’elemento perequativo da 11,50 euro medi previsto dal precedente Ccnl 2016-2018.

In quell’occasione, ricorderanno in molti, per i docenti e il personale ATA era arrivato un aumento retributivo medio di 96 euro lordi al mese (da 80,40 euro minimi a 110 massimi, in base ad anzianità e grado di scuola).

Bisogna precisare che gli investimenti previsti non guarda solo ai docenti ma si prevede un adeguato riconoscimento di tutte le professionalità operanti nella scuola, compresi i dirigenti scolastici.

E a proposito di contratto, il Patto per la Scuola prevede “efficaci politiche salariali per la valorizzazione del personale dirigente, docente e ATA, con il prossimo rinnovo del contratto, tramite le risorse di cui al Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione“.

I sindacati sperano di strappare qualcosa in più per l’aumento salariale, almeno di tre cifre, perché in base ai calcoli riportati anche sopra, non si potrà parlare eventualmente, a loro modo di vedere, di rinnovo soddisfacente.

Domani incontro per il Pnrr

Ma prima di arrivare all’incontro dell’8 settembre in merito al rinnovo contrattuale, ci sarà prima, il 3 settembre, un altro incontro fra il Ministro Bianchi e le organizzazioni sindacali, sempre per il Patto per la scuola, sulle azioni del Pnrr.

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