Aumento stipendio docenti, si parte da 50 euro in più nella busta paga. Il nuovo governo metterà nuove risorse in legge di bilancio?

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L’affermazione del controdestra alle elezioni politiche del 2022 apre nuovi scenari possibili per la scuola. Il prossimo Governo dovrà chiudere il contratto scuola già scaduto e soprattutto dovrà entrare nell’ottica di un braccio di ferro con i sindacati, che chiedono di trovare altre risorse già nella prossima legge di bilancio.

L’ultimo incontro fra Aran e sindacati dedicato alle risorse si è concluso infatti con un (prevedibile) nulla di fatto. I sindacati anche in quell’occasione avevano ribadito la necessità di reperire nuove risorse per superare i circa 100 euro di aumento previsti attualmente.

L’unico modo per ottenere tali risorse sarebbe riaprire l’atto di indirizzo e recuperare circa 270 milioni di euro che il Governo ha stanziato in manovra ma che il MEF non sarebbe disposto a cedere.

La Legge di Bilancio che l’esecutivo targato centrodestra dovrà varare sarà almeno di 25 miliardi e dovrà contenere anche i costi per il rinnovo del contratto per il personale scolastico.

Dunque riaprire l’atto di indirizzo e stanziare nuove risorse, sarà questo il primo dei temi pressanti che Meloni e alleato dovranno affrontare.

Recentemente, sul tema, si è espresso anche il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, intervenuto al Congresso della Uil Scuola: “Vogliamo concludere il prima possibile, ma la trattativa non è facile, anzi, è complicata. Le trattative sono serrate, ma essendo un contratto nel quale sono comprese 4 diverse sezioni ci sono dei tempi più lunghi. In ogni caso si sta procedendo a delle riunioni sugli ordinamenti del personale divise per i vari settori che compongono il comparto. I fondi sono quelli disponibili dalla Legge di Bilancio, vediamo poi cosa accadrà dopo le elezioni. In base alle risorse stanziate nella legge di bilancio l’incremento complessivo per il personale docente è pari al 4,22% per un importo di euro 102,08 mensili. È noto su questo punto la contrarietà dei sindacati che ritengono non sufficienti le risorse finanziarie stanziate”.

Le cifre attualmente disponibili

Sulla questione economica, si parte dal famoso aumento a tre cifre, che non c’è. Si arriverà a poco meno di 50 euro netti in base alle ultime cifre. Per quanto riguarda il personale docente, si prevede un aumento medio di 123 euro (lordi) al mese, per 13 mensilità, anche se bisogna considerare che di questi, 21 euro provengono dal MOF per contrattazione integrativa e quindi non per tutti gli insegnanti. Per quanto riguarda il personale ATA, si parla di un aumento di 75 euro + 9,79 per ordinamento professionale + 3,91 nel MOF per contrattazione integrativa, per un totale circa di 90 euro.

Secondo i sindacati a poco servirebbero le cifre stanziate dalle altre attività. Le organizzazioni sindacali puntavano ad un adeguamento economico a tre cifre: fino a 300 euro lordi. Siamo dunque ben lontani da quelle prospettive. Non sarà, però, il governo Draghi ad occuparsene con ogni probabilità. Sarà il nuovo esecutivo a farlo.

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