Aumento stipendio docenti, potrebbe essere finanziato con la Carta docente bonus 500 euro

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Rinnovo contratto: sottoscritto il 19 dicembre il verbale di conciliazione tra i sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA che avevano avviato la mobilitazione, e il Ministero. 

E’ stato concordato l’avvio di alcuni tavoli di contrattazione, tra cui appunto quello del rinnovo contrattuale.

L’intesa prevede

Il tavolo politico – si legge – sarà la sede per segnalare al tavolo istituito presso la Presidenza del Consiglio le risorse necessarie per il rinnovo del contratto, prestando attenzione a tutte quelle disponibili.

Tra queste, appunto, quelle della Carta docente bonus 500 euro che annualmente viene erogato per la formazione e l’aggiornamento dei docenti di ruolo delle scuole statali.

Più volte i sindacati hanno espresso questa idea.

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Bonus merito e card, Gilda: destinare risorse al contratto

Per quanto riguarda il bonus merito, la Legge Finanziaria 2020 lo farà confluire nel fondo di istituto, senza vincolo di destinazione, per cui è fuori dai giochi. D’altronde è stato il Miur stesso a non voler utilizzare le somme disponibili per finanziare il rinnovo del contratto, come chiesto dal M5S.

Va però segnalato che se le polemiche e le reazioni suscitate dal bonus merito potevano giustificare tale intervento, togliere il bonus 500 euro dal portfolio a disposizione dell’insegnante creerebbe un’altra situazione di svantaggio, laddove la richiesta è invece quella di una formazione continua.

La problematica va dunque affrontata secondo diversi aspetti, legati sia alla natura economica (quanto aumento potrebbe portare il bonus) che a quella professionale dell’eventuale intervento.

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