Aumento stipendi per taglio del cuneo fiscale: c’è parziale delusione, ma molti insegnanti e Ata vedranno in agosto l’incremento nello stipendio

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Soddisfazione e lamenti dopo la visione del cedolino di luglio. Per il taglio del cuneo fiscale, molti dovranno attendere il mese di agosto per vedere i benefici previsti dal decreto del governo. Gli attesi aumenti nello stipendio dovuti non al contratto ma al taglio del cuneo fiscale per alcuni milioni di lavoratori dipendenti, compresi gli insegnanti e il personale Ata delle nostre scuole, hanno suscitato reazioni di opposto tenore nei gruppi social.

Dalle battute ironiche indotte dal mancato aumento dell’importo mensile – per ora si può visializzare solo quello, nell’apposita sezione pagamenti del portale Noipa in attesa di poter consultare il dettaglio, a ridosso della data di esigibilità – alla rabbia per la diminuzione, alla delusione per le piccole cifre di incremento.

Va a questo scopo precisato che chi ha superato lo scorso anno i 28.000 euro di reddito lordo il beneficio, tradotto in una detrazione fiscale ulteriore, rispetto alla riduzione del cuneo, sarà visibile con lo stipendio di agosto 2020 e non in quello di luglio, e comprenderà anche l’aumento dell’importo previsto per luglio. Lo prevede il comunicato dell’amministrazione, visibile sullo stesso portale Noipa che recita: “Sono in corso di applicazione le misure di sostegno economico previste dal D.L. 5 febbraio 2020, n. 3 convertito con Legge del 2 aprile 2020, n. 21. In particolare è riconosciuta una somma a titolo di trattamento integrativo pari a 600 euro nel 2020 e di 1.200 a decorrere dal 2021, per i redditi che non superano i 28.000 euro annui e, fino al 31 dicembre 2020, un’ulteriore detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilati, di importo decrescente, a beneficio di titolari di redditi complessivi fino a 40.000 euro annui. Il trattamento integrativo sarà applicato dalla mensilità di luglio 2020. L’ulteriore detrazione, ferma restando la decorrenza 1° luglio, sarà applicata sulla mensilità di agosto”.

Ricordiamo che il beneficio non è cumulabile ma solo integrabile con il Bonus Renzi e che a partire dai 27.000 euro circa si avrà un incremento di 100 euro netti, poiché da quell’importo in su non è previsto più il medesimo Bonus Renzi, per cui chi prende 20 o 80 euro di Bonus Renzi ottiene rispettivamente 80 e 40 euro per arrivare a 100. Chi arrivando a un reddito di circa 26.500 euro, prende solo 5 euro del bonus ottiene così 95 euro per taglio del cuneo e 100 euro chi abbia avuto un reddito di 28.000 euro lordi. Chi ha ricevuto un reddito superiore ai 28.000 riceverà una cifra prossima a 100 euro, ma come detto a partire da agosto prossimo la busta paga si incrementerà anche del beneficio di luglio a scalare (ad esempio con un reddito di 36.000 toccano 64 euro netti) fino ad azzerarsi per chi abbia avuto un reddito di 40.000 euro. Quindi, occorre attendere da un lato il cedolino dello stipendio di luglio per comprendere a che cosa siano dovuti gli eventuali incrementi o decrementi (conguagli, cessazione degli assegni familiari, aumento delle addizionali Irpef, ecc) visibili fin da ora. E quello di agosto per la conferma dell’ottenimento del beneficio, che il governo ha pensato per il rilancio, sia pure minimo, dei consumi e dell’economia.

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