Aumento stipendio docenti, Valditara punta su nuove risorse in Legge di Bilancio lasciando i 340 mln del MOF alla valorizzazione professionale

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Potrebbe esserci già un primo cambio di rotta al Ministero dell’istruzione e del Merito proprio sul rinnovo del contratto scuola scaduto. Il nuovo Ministro Giuseppe Valditara sarebbe pronto a non togliere fondi alla valorizzazione del docente del MOF promettendo invece nuove risorse in legge di bilancio.

Questo è quanto si apprende leggendo le parole del nuovo inquilino di Viale Trastevere rilasciate al Corriere della Sera: “Nella legge di Bilancio ci sarà grande attenzione alla scuola, senza dover toccare il fondo per la valorizzazione professionale. Già giovedì incontrerò i sindacati”.

Pur non entrando nel merito, Valditara ha ammesso che quanto previsto in precedenza dall’accordo raggiunto dalla precedente amministrazione e le organizzazioni sindacali potrebbe essere stralciato.

Come sappiamo, infatti, nel corso del rinnovo del CCNI relativo al salario accessorio, è stato raggiunto l’accordo di spostare una parte della cifra prevista per il MOF al contratto scuola.

Il Presidente dell’ARAN nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali del 18 ottobre, ha informato che l’integrazione dell’atto di indirizzo, che prevede per la messa a disposizione delle risorse riguardanti la valorizzazione del personale della scuola, circa 340 milioni, sta completando il suo iter ed è attualmente al MEF.

Niente fondi del MOF e risorse dalla Manovra

Se la volontà di Valditara fosse confermata dai fatti allora la domanda sorgerebbe spontanea: niente più risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale? In fin dei conti l’azione sindacale durava da mesi e spostare una parte di quelle risorse dal MOF garantirebbe un aumento in busta paga per gli insegnanti fra i 15-20 euro circa.

Ma se venisse confermato invece il proposito del nuovo ministro di ottenere risorse aggiuntive tramite la prossima manovra, allora la questione diverrebbe interessante, anche perchè, abbiamo già parlato del fatto che molto probabilmente l’emergenza energetica e altri temi caldi come quello delle pensioni potrebbero avere la precedenza.

Al momento bisogna accontentarsi di queste poche parole sui cui sicuramente i sindacati di concentreranno già nell’incontro di giovedì 3 novembre, il primo con il nuovo capo del Ministero.

Considerando che il rapporto con le organizzazioni sindacali è stato l’anello debole delle ultime amministrazioni, forse Valditara vorrà giocare bene le sue carte per presentarsi subito con un “regalo di Natale” chiamato aumento stipendiale per i docenti.

La base di partenza è, come sappiamo, un aumento medio di circa 50-60 euro netti in busta paga. Le prossime settimane potrebbero essere decisive per la chiusura della questione.

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