Aumento stipendi docenti, Sasso (Lega): “Grazie a Valditara 124 euro in più”. Manzi risponde: “Risorse stanziate dal Governo Draghi”

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Nei giorni scorsi è arrivata l’integrazione dell’atto di indirizzo del CCNL 2019/2022, che porterà a regime 124 euro in più mediamente, nella busta paga degli insegnanti. Tuttavia, si assiste ad un botta e risposta a distanza fra Lega e PD, che rivendicano la paternità dell’operazione.

Grazie al buon lavoro del ministro Valditara in arrivo 124 euro in più nelle buste paga degli insegnati. Il secondo aumento nel giro di 6 mesi. L’aumento di 23 euro, dai 101 già stanziati, scatterà tra aprile e maggio“, dichiara il deputato della Lega Rossano Sasso, Capogruppo in commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati

Questo dimostra – prosegue l’ex sottosegretario all’Istruzione – l’attenzione della Lega per il mondo della scuola. Dare dignità al ruolo dei docenti, incentivandoli, significa dare una migliore istruzione ai nostri giovani. Vediamo ora quali polemiche, anche violente, e sempre strumentali si solleveranno da sinistra, dopo anni di chiacchiere senza fatti concreti”.

E in effetti la risposta dal partito democratico non si è fatta attendere: “senza polemica ma forse il collega Sasso dovrebbe ringraziare il governo Draghi per i 124 euro in più nelle buste paga degli insegnanti. Perché il collega della Lega sa molto bene che quelle sono risorse stanziate dal precedente esecutivo nella legge di Bilancio 2022 e destinate, tra l’altro, alla valorizzazione dei docenti”, dichiara Irene Manzi, deputata e capogruppo Pd in commissione istruzione.

Leggendo il nuovo Atto di indirizzo e le relative tabelle – prosegue – si può anche evidenziare che, per effetto di norme già vigenti e in linea con la finalità originarie delle risorse , i 300 milioni previsti dal governo Draghi sono decurtati a circa 227 milioni, senza che la maggioranza di Governo sia, in alcun modo intervenuta per recuperare tali risorse“.

La morale della favola – insiste Manzi – è che la maggioranza si fa bella con una misura realizzate con risorse stanziate da noi, senza aggiungere un euro o compensare le risorse sottratte in legge di bilancio. La verità è che per il contratto il Ministero del Merito ha stanziato solo 100 mln una tantum per il 2022. Felice ovviamente per l’aumento retributivo dei docenti, ma sarebbe giusto evitare di appropriarsi di meriti non propri“.

Per noi questo è solo un primo passo e chiediamo al governo azioni concrete e stanziamenti reali per equiparare le retribuzioni dei nostri insegnanti alla media europea. Meno chiacchiere, più fatti“, conclude la dem.

Continua a non essere comprensibile l’accanimento con cui il Partito Democratico si scaglia contro ogni provvedimento di questo Governo, anche quando si tratta di provvedimenti che incontrano l’esclusivo interesse dei lavoratori italiani – risponde Gimmi Cangiano (FdI) Componente della Commissione Istruzione alla Camera- Questa volta è il turno dell’onorevole Manzi di tirar fuori dichiarazioni non veritiere in merito. Perché seppur è vero che questi soldi erano già stanziati nella Legge di Bilancio 2022, è ancor più vero che nella visione del Governo Draghi non erano affatto destinati all’aumento delle retribuzioni per il comparto scuola. Solo la volontà del Ministro Valditara di volerne modificare la destinazione e la sinergia con il Ministro della Pubblica Amministrazione Zangrillo, che ha convintamente avallato la scelta del Ministro Valditara, ha consentito di poter dare un ulteriore segnale ad una categoria professionale che fin troppo ha sofferto le mortificazioni imposte negli ultimi anni dai Governi di Centrosinistra. Questo esecutivo ha invece dimostrato con i fatti e fin dai primissimi atti quanto centrali saranno una adeguata retribuzione, la giusta formazione, il merito e la valorizzazione dei Docenti e del Personale Scolastico nell’agenda di Governo. Il Partito Democratico, invece di impegnarsi quotidianamente a rilasciare dichiarazioni tendenziose e fuorvianti, collabori per rimediare agli errori commessi. O almeno faccia silenzio” conclude Cangiano.

Questa integrazione dell’atto di indirizzo prevede la disponibilità di ulteriori 300 milioni di euro circa, stanziati dalla legge di bilancio 2022 sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF), per la contrattazione tra ARAN e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca. Questi fondi saranno destinati all’incremento della componente fissa della retribuzione del personale della scuola.

L’aumento di 124 euro in più per gli insegnanti è la tangibile dimostrazione della volontà di venire incontro a una categoria sempre vessata dai precedenti governi” ribatte l’Onorevole Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito.

SCARICA INTEGRAZIONE ATTO DI INDIRIZZO [PDF]

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