Aumento posti Medicina, LinK: ancora irrisolto problema carenza medici

di redazione
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Comunicato Link Coordinamento Universitario – Il Ministro Bussetti ha firmato ieri i Decreti che stabiliscono il numero di posti per i corsi a numero programmato nazionali, aumentando di 1500 unità per ogni corso di laurea tra Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ed Architettura, ambiti da migliaia di studenti ogni anno- passando per Medicina e Chirurgia dai 9.779 dello scorso anno agli attuali 11.568, mentre per Odontoiatria da 1.096 a 1.133.

“L’aumento di poco più di 1500 posti per il corso di laurea in Medicina su tutto il territorio nazionale- dichiara Alessio Bottalico, coordinatore di Link Coordinamento Universitario- risulta ancora inefficace se paragonati all’emergenza di medici nel nostro Paese e alla possibilità per tante e tanti di scegliere del proprio futuro. Lo scorso anno sono stati circa 70000 a provare il test: questo significa che solo uno studente su sei riesce a superare il test. Da anni chiediamo un ripensamento delle modalità di accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, che si stanno rilevando non solo inefficaci, ma anche dannose per un sistema sanitario nazionale già in crisi. A settembre lo stesso presidente della Crui aveva dichiarato che con qualche investimento si sarebbe potuti arrivare a 15000 immatricolati in più. Invece, questo Governo ha preferito accontentarsi.”

“In generale- dichiara Giulia Biazzo, coordinatrice dell’Unione degli Studenti- questo sistema continua a ledere il diritto allo studio di migliaia di studenti che, usciti dalla scuola superiore, non potranno accedere al corso di laurea prescelto, trovandosi di fronte ad una selezione iniqua, basata su un test che difficilmente riesce a valutare la preparazione dello studente. L’aumento di posti in questione dimostra come si voglia continuare a reiterare un sistema iniquo e dannoso teso esclusivamente a selezionare e ridurre in numero i futuri studenti universitari, numero appunto basato sulle carenze strutturali degli atenei più che sulla necessità di un diritto allo studio realmente garantito.”

“Le nuove proposte sul numero chiuso rischiano di far fare passi indietro e creare modalità di accesso ancora più stringenti ed escludenti. Non possiamo rimanere silenti difronte a tutto questo: continueremo a mobilitarci per il diritto allo studio e alla salute di tutte e tutti.”- conclude il coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario.

Università, aumentano i posti nei corsi di Medicina e Odontoiatria

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