Aumento di stipendio per il personale, la riforma del reclutamento e la sburocratizzazione della scuola: le 3 priorità su cui deve puntare Bianchi [ESITO SONDAGGIO]

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Un sostanzioso amento stipendiale, un intervento risolutivo sul reclutamento e i concorsi e la sburocratizzazione dell’attività scolastica: sono le prime tre priorità su cui dovrebbe spingere il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi secondo il pubblico di Orizzonte Scuola, che ha risposto ad un sondaggio sugli interventi principali da attuare sulla scuola.

Su un totale di oltre 1800 risposte, secondo gli utenti la massima priorità su cui Patrizio Bianchi deve concentrare gli sforzi, dopo un anno alla guida di Viale Trastevere, è l’aumento stipendiale. Lo dice quasi il 55% degli utenti.

Sappiamo che il Ministro è riuscito ad ottenere alcuni fondi aggiuntivi tramite la legge di bilancio per incrementare la parte economica del contratto scuola, il cui atto di indirizzo è stato già presentato ai sindacati: con le risorse precedenti e quelle relative alla legge di bilancio, Bianchi può garantire un aumento medio di 105 euro circa in busta paga per il personale scolastico. Un risultato non molto soddisfacente per i sindacati e il popolo della scuola.

Altra priorità emersa dal sondaggio di Orizzonte Scuola è la riforma del reclutamento: questa è stata in realtà già avviata, come abbiamo riportato in precedenza. Adesso però, quello che chiedono i lavoratori della scuola, in particolar modo il 19% di chi ha partecipato alla rilevazione, è garantire un sistema regolare di concorsi frequenti e contemporaneamente pensare ad un sistema per risolvere la questione precariato.

A scuola c’è troppa burocrazia: è il terzo tema su cui Patrizio Bianchi dovrebbe intervenire secondo il 10% degli intervenuti alla rilevazione: adempimenti a non finire, non solo nelle segreterie ma anche per gli insegnanti, che ormai sono saturi di attività non legate direttamente alla didattica.

Per quasi il 6% degli utenti è fondamentale intervenire anche sulla mobilità senza vincoli: il nuovo CCNI, infatti, se da un lato sblocca la strada ad alcune categorie di vincolati, dall’altra non garantisce una mobilità libera per tutti, anche e soprattuto per l’assenza di un intervento legislativo ad hoc.

C’è anche un oltre 5% che ritiene indispensabile agire sull‘edilizia scolastica, a dimostrazione che su questo punto ancora secondo molti utenti, bisogna lavorare e anche in fretta.

L’ultima priorità, in base all’esito della rilevazione, dovrebbe essere l’innovazione delle didattica e degli ambienti di apprendimento, proprio uno dei temi su cui Bianchi punta sin dalle prime settimane da Ministro dell’Istruzione.

L’ESITO DEL SONDAGGIO

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