In aumento del 50% gli studenti disabili in dieci anni

di Giulia Boffa
ipsef

Red – Gli studenti disabili in Italia che frequentano le scuole e le università italiane sono in forte aumento: i numeri sono stati presentati in occasione del seminario "La via italiana all’inclusione scolastica – valori, problemi e prospettive", in corso al dicastero dell’Istruzione per la presentazione della Direttiva ministeriale che rinnova le modalita’ e l’organizzazione dell’inclusione" e riportati da un comunicato del MIUR. 

Red – Gli studenti disabili in Italia che frequentano le scuole e le università italiane sono in forte aumento: i numeri sono stati presentati in occasione del seminario "La via italiana all’inclusione scolastica – valori, problemi e prospettive", in corso al dicastero dell’Istruzione per la presentazione della Direttiva ministeriale che rinnova le modalita’ e l’organizzazione dell’inclusione" e riportati da un comunicato del MIUR. 

Gli alunni con disabilita’ per l’anno scolastico 2011/2012 sono stati 215.590: nell’anno scolastico precedente erano 208.521. Dall’andamento relativo alle certificazioni di disabilita’ si rileva che queste sono aumentate, dall’anno scolastico 2000/2001 al 2010/2011, del 51%, passando dai 126.994 del 2000/2001 ai 208.521 del 2010/2011.
 
Gli insegnanti per il sostegno nell’anno scolastico 2010/2011 hanno raggiunto le 96.089 unita’ (nella sola scuola statale), pari al 12,1% del personale docente, e in quello successivo 2011/2012, sono stati oltre 98.000, con una percentuale del 12,8% rispetto all’intero corpo docente.
 
Il modello italiano di inclusione scolastica è considerato tra i migliori in Europa. Le criticità emerse negli anni hanno permesso di considerare e ripensare un nuovo sistema, prefigurato dalla nuova Direttiva.
 
 Gli alunni con disabilità si trovano inseriti all’interno di un contesto sempre più variegato, dove la discriminante tradizionale – alunni con disabilità/alunni senza disabilità – non rispecchia pienamente la complessa realtà delle classi. 
 
E’ opportuno dunque assumere un approccio educativo, per il quale l’identificazione degli alunni con disabilità non avviene solo sulla base dell’eventuale certificazione, sicuramente importante, ma anche individuando i Bisogni Educativi Speciali dell’alunno ovvero: disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. In ogni classe infatti ci sono alunni che presentano una richiesta speciale di attenzione per una varietà di ragioni, per cui è necessario individuare un percorso didattico personalizzato.
 
  Importante anche il ruolo dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), istituiti dagli USR in accordo con il Miur presso scuole polo, che operano a supporto delle scuole offrendo consulenza e formazione per docenti, studenti e famiglie sulle nuove tecnologie per l’inclusione, coordinandosi con Province, Comuni, Municipi, Servizi Sanitari, Associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, Centri di ricerca, di formazione e di documentazione.
 
E’ stato inoltre predisposto un portale come ambiente di apprendimento–insegnamento e scambio di informazioni e consulenza.
 
 All’interno sono compresi i siti Handytecno ed Essediquadro, rispettivamente dedicati agli ausili ed al servizio di documentazione dei software didattici. È presente una mappa completa dei CTS e dei CTI (Centri Territoriali per l’Integrazione), con eventuali link. Una pagina è dedicata alle Associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, ed ai link diretti alle sezioni del sito Miur relative a disabilità e DSA. 
Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare