Aumento contagi in scuole modenesi, molte le classi che tornano in Dad. Flc Cgil: sistema monitoraggio non serve a niente

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“Quanto sta accadendo in questi giorni con i contagi verificatisi nelle scuole di Carpi, ci obbliga a riflettere su quali siano stati i punti deboli e le criticità che hanno portato ad uno scenario che non si sarebbe dovuto verificare e al quale non abbiamo assistito nemmeno lo scorso anno, in assenza di vaccinazione e con tassi di positività più elevati”. Lo denuncia la Flc Cgil di Modena.

“Ad oggi – spiega il sindacato in una nota – è stato disposto l’isolamento per due classi della secondaria di primo grado, per altre cinque classi della stessa scuola è stato programmato lo screening con l’esecuzione di tamponi molecolari a operatori scolastici e alunni. Per quanto riguarda invece la scuola primaria, una sola classe ha potuto riprendere la didattica in presenza, mentre tutte le altre sono ritornate alla DaD con evidenti difficoltà delle famiglie nel poter gestire i figli a casa.

Se il tracciamento ha come obiettivo individuare e isolare rapidamente gli eventuali casi secondari e interrompere così la catena di trasmissione, qualcosa senza dubbio non ha funzionato – scrive ancora il sindacato -. E proprio qui bisogna intervenire per rimediare alle falle di un protocollo che secondo noi non può andare bene così com’è adesso”.

Ecco che per la Flc Cgil modenese “il sistema di monitoraggio della diffusione del virus attraverso le “scuole sentinella” così com’è non serve a niente, e d’altro canto ci chiediamo chi ha visto i risultati di questo progetto e che cosa abbia prodotto”.

“Il personale della scuola, con quasi il 95% di vaccinati – conclude -, rappresenta senza ombra di dubbio la categoria di lavoratori che, dopo quella dei sanitari, ha risposto con un altissimo senso di responsabilità alla necessità di proteggere se stessi e la collettività tutta, e contribuire a creare le condizioni decisive per lo svolgimento della scuola in presenza e in sicurezza.

Questo sforzo non può essere vanificato da protocolli inadeguati o peggio ancora da ritardi e tentennamenti di vario genere: il vaccino è importante ma, in un ambiente come la scuola dove gli studenti sotto i 12 anni non possono essere vaccinati e tra quelli più grandi le situazioni sono molto diversificate, da solo non basta”.

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