Aumento cattedre per mobilità e assunzioni, ma docenti anche su più di 2 comuni e 3 scuole. Mancano regole

di Giovanna Onnis
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Il mondo della scuola è in attesa delle nuove Cattedre Orario Esterne, create, come recita l’art.373 della legge di Bilancio, “dall’accorpamento degli spezzoni di orario aggregabili fino a formare una cattedra o un posto interi, anche costituiti tra più scuole”

Con le disposizioni previste nella legge di Bilancio (Legge n.232 – 11 dicembre 2016) , così come prontamente segnalato da OrizzonteScuola, si stabilisce la costituzione di nuove cattedre da inserire nell’organico delle diverse istituzioni scolastiche, quindi cattedre utilizzabili per la mobilità e per le nuove immissioni in ruolo.

La quantificazione dei posti, quindi il numero di nuove cattedre, è ancora da definire, ma la cosa certa è che l’incremento aumenterà i posti disponibili per la mobilità e le immissioni in ruolo.

Tale quota di posti, però, come sottolinea il comma 373 succitato “viene  sottratta  in  misura numericamente pari dal contingente previsto in organico di fatto all’articolo 1, comma 69, della legge 13 luglio 2015, n. 107

In base alla normativa citata, quindi, l’aumento dell’organico dell’autonomia, dovuto alla trasformazione dei posti dell’organico di fatto in diritto, avverrà accorpando spezzoni orari compatibili sino alla costituzione di una cattedra o posto.

Tale disposizione, se letta con attenzione, può essere, però, motivo di perplessità nel momento in cui è carente nelle indicazioni dei dettagli e delle precise regole che dovranno essere seguite per la costituzione di queste nuove cattedre orario esterne.

L’indicazione generica “….una cattedra o un posto interi, anche  costituiti  tra più scuole potrebbe far pensare alla possibilità di costituire COE anche con un numero di spezzoni, quindi scuole e comuni, maggiore rispetto a quanto consentito fino al corrente anno scolastico.

I criteri utilizzati fino a quest’anno 2016/17 dagli Uffici Scolastici Provinciali per la costituzione di cattedre orario esterne, facenti parte dell’organico delle diverse istituzioni scolastiche, sono, nell’ordine indicato, i seguenti:

  • ore residue nello stesso comune appartenenti ad articolazioni della stessa istituzione scolastica;
  • ore residue nello stesso comune appartenenti a istituzioni scolastiche diverse;
  • ore residue in comuni diversi appartenenti ad articolazioni della stessa istituzione scolastica;
  • ore residue in comuni diversi appartenenti ad istituzioni scolastiche diverse.

Nella composizione delle cattedre orario esterne con accorpamento degli spezzoni utili per creare una cattedra completa, si è sempre seguita la regola di “non più di 3 scuole ubicate in non più di 2 comuni”, seguendo il criterio della facile raggiungibilità, da valutare in relazione alla rete stradale e all’esistenza di adeguati mezzi di trasporto pubblico.

Ora con la costituzione di nuove COE, come stabilisce la legge di Bilancio, senza, però, indicare regole precise, potrebbero verificarsi anche accorpamenti di spezzoni oltre le 3 scuole e oltre i 2 comuni?

Se fosse così, sicuramente si creerebbero nuovi disagi per i docenti coinvolti nell’assegnazione di queste nuove cattedre.

Sarebbe, quindi, indispensabile esplicitare nero su bianco le regole che dovranno essere seguite per evitare che ogni Ufficio Scolastico Provinciale agisca in modo discrezionale, quindi con possibili differenze tra le diverse regioni e anche tra le province di una stessa regione, venendo a mancare disposizioni omogenee a livello nazionale che tutti gli Uffici Scolastici Provinciali dovrebbero, invece, essere tenuti a rispettare.

Il rischio è, quindi, quello di far nascere una nuova figura di docente.

Se con l’organico di potenziamento è nata la figura del “docente tappabuchi”, con la costituzione non regolamentata delle COE, potrebbe nascere, infatti, la figura del “docente trottola” costretto a girare nelle diverse scuole che compongono la sua cattedra orario esterna, con tutti i disagi che questo comporterebbe.

Risulta, quindi, importante un’analisi accurata della questione da parte del MIUR che dovrebbe stabilire regole precise e chiare alle quali sarà obbligatorio attenersi in fase di costituzione delle cattedre orario esterne.

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