Aumenti stipendio, stavolta non potranno essere meno di 200 euro. Lettera

di redazione
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Non aprite una nuova stagione contrattuale che porterebbe a una nuova e sicura umiliazione retributiva per gli insegnanti italiani.

Ne abbiamo subite troppe e la misura è veramente colma.

Oggi occorre invertire un trend che ci vede come i peggio pagati nella media Ocse. Bisogna riequilibrare le nostre retribuzioni a quelle europee e mettere fine a una sperequazione con i nostri colleghi europei e di compressione retributiva, a fronte di un sensibile aumento di lavoro nelle scuola che si è fatto più complesso, oneroso e stressante.

Questa volta occorrono necessariamente fondi ad hoc per un contratto di risarcimento, specifico per gli insegnanti, intesi come professionisti dell’istruzione, che non potrà essere più come quello del restante pubblico impiego.

Per un contratto che ho chiamato di risarcimento 2019 /21, dopo tanti contratti umilianti, come l’ultimo dell’aprile 2018, che ha previsto aumenti di soli 40/ 50 euro, nel prossimo aumento contrattuale bisogna mettere:

1) Le somme della carta del docente a partire dal prossimo anno scolastico previste dalla 107.

2) Le somme dei bonus premiali a partire dal prossimo anno scolastico previste dalla 107.

3) Le somme relative all’ASL a partire dal prossimo anno.

4) Fondi previsti per progetti di dubbia ricaduta per quanto riguarda l’offerta formativa nelle scuole.

5) Altre somme specifiche per il contratto dei docenti che dovranno essere previste nei Def 2020 e 21.

6) Le somme già previste per tutti i contratti degli altri dipendenti della P A nel Def 2019.

L’aumento, per contratto del risarcimento, dovrà essere in media di 200 euro netti e con il recupero dello scatto del 2013.

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