Aumenti stipendio. Professione Insegnante: sindacati non firmino questo contratto della vergogna

di redazione
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Libero Tassella – Ai docenti dopo 9 anni di mancato rinnovo contrattuale e il mancato scatto stipendiale nel 2013 solo 40 euro netti al mese, in pratica 28 euro netti in media nel triennio 2016/2018, molto al di sotto dell’inflazione programmata, per i Dirigenti scolastici invece sono pronti 440 netti, 10 volte di più dei docenti, per loro il più consistente aumento contrattuale di sempre.

Tanto valgono i docenti e il loro lavoro per questo Governo, ricorderete le dichiarazioni estive della Fedeli che parlava di raddoppiare le retribuzioni degli insegnanti. Lo prevede il Def nel 2018.

Il Governo del PD deve ringraziare i Dirigenti Scolastici per la loro fedeltà al Ministro pro tempore nell’applicare i commi della legge 107/2015.

Per il 40% dei docenti poi , per il misero aumento contrattuale previsto, si profila la perdita del bonus degli 80 euro attribuiti al governo Renzi in occasione delle Elezioni Europee, in pratica per questi docenti ci potrebbe essere una perdita. ( fonte la Repubblica.it del 23 10. 2017).

VERGOGNA. I sindacati Flc Cgil ,Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Confsal e FGU non si azzardino a firmare un simile contratto. In caso contrario Professione Insegnante scatenerà su di loro una capillare campagna di disdette.

Invitiamo, come Professione Insegnante, tutti gli insegnanti italiani alla nostra mobilitazione a fronte di questo ennesimo schiaffo alla categoria.

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