Aumenti stipendio legati ai tagli della spesa pubblica: lo prevede il Def

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“La proiezione di finanza pubblica a legislazione vigente non comprende le cosiddette politiche invariate, che coprono una serie di spese cui si potrebbe dover dar corso nei prossimi anni in considerazione di impegni internazionali o fattori legislativi, dal rifinanziamento di missioni internazionali al finanziamento di futuri rinnovi contrattuali nella PA”

E’ quanto si legge nel Def, Documento di economia e finanza 2022.

Le amministrazioni centrali dello Stato – si legge ancora nel Def pubblicato dal Mef – concorreranno al finanziamento di tali esigenze e dei nuovi interventi che il Governo deciderà di adottare con la manovra di fine anno, attraverso una rinnovata attività di revisione della spesa. Ciò tenuto anche conto che per il triennio 2023-2025, la ripresa della procedura prevista dall’articolo 22-bis della legge n.196 del 2009 è configurata come una delle riforme abilitanti del PNRR (riforma 1.13)“.

Ciò significa che i prossimi rinnovi contrattuali della PA dovranno essere finanziati con tagli alla spesa pubblica. Gli aumenti stipendi, in altre parole, dipenderanno dai tagli alla spesa pubblica. A commentare la novità contenuta nel Def, approvato mercoledì dal Cdm, è Il Messaggero.

Stipendi scuola

Ancora tutto fermo per ciò che concerne l’atteso rinnovo contrattuale per il comparto scuola. I sindacati intanto premono per aprire le trattative.

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