Aumenti stipendiali, saranno di 40 euro lordi mese. Di Maio, più soldi tassando petrolieri

di redazione
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I soldi per gli amenti stipendiali ci sono, ma le cifra lasciano molti scontenti sebbene ci siano promesse di trovarne di nuove.

40 euro mese di aumento

L’aumento complessivo sarà di 500 euro lordo anno che significa, in termini di fondi reperiti nel DEF: 1.1 miliardi di euro per il 2019, 1.425 per il 2020 e 1.775 a partire dal 2021.

Un aumento medio mensile di 40 euro lordi, meno della metà dello scorso rinnovo contrattuale, che è stato, ricordiamo, di 85 euro medi e lordi.

Elemento perequativo

Lo stanziamento servirà anche per coprire l’elemento perequativo che da gennaio 2019 rischiava di rimanere scoperto. Parliamo di 15 euro mese lordi a dipendente.

L’elemento perequativo è stato introdotto con il CCNL 2016-18, al fine di garantire a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione un aumento stipendiale pari a 85 euro.

Il Contratto, infatti, ha previsto un incremento del 3,48%, valore che di per sé non assicurava l’aumento di 85 euro alle retribuzioni più basse, come quelle del personale della scuola. Pertanto è stato introdotto il succitato elemento perequativo, finanziato soltanto sino al 31 dicembre 2018.

“Troveremo nuovi fondi”

Sulla questione aumenti stipendiali è intervenuto anche il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, il quale ha annunciato la volontà di cercare nuovi fondi per aumentare gli stipendi dei docenti e, più in generale, “mettere più soldi su scuola, università e ricerca”.

Tra i settori indicati da Di Maio gli sgravi fiscali ai petrolieri.

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