Aumenti stipendiali: per la scuola solo 70 euro lordi a “piramide rovesciata”, non più 85. Ecco cosa sta accadendo, servono altre risorse

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Come già anticipato, le risorse per dare ai dipendenti del comparto Istruzione un aumento lordo medio di 85 euro sembrano non esserci. E così, l’accordo da stipularsi entro il 31 dicembre, potrebbe chiudersi con una cifra molto più bassa. Ecco cosa sta accadendo.

Bonus 80 euro

La questione è ancora sul banco. A usufruire del bonus i dipendenti pubblici che guadagnano meno di 26mila euro lordi annui. Un aumento medio lordo di 85 euro mensili rischiava di far perdere il beneficio ad un numero elevato.

Il Governo ha così innalzato l’asticella del limite reddituale che dà beneficio al bonus da 26.000 a 26.600 euro. Una soluzione che permettere di risolvere il problema per il 70% dei dipendenti pubblici coinvolti.

E il resto? Servono altri soldi. Se l’asticella si sposta ancora, da 26.600 a 27.000 euro, la platea dei dipendenti pubblici che rischia di perdere il bonus si azzera, ma bisogna mettere in campo una cifra ingente.

Aumenti a “piramide rovesciata”

Dare di più a chi guadagna meno e meno a chi adesso guadagna di più. Questo il principio che governa il disegno del rinnovo contrattuale.

Un’idea che non ha incontrato il favore dei sindacati, per cui il Governo starebbe cercando di correggere il tiro, concedendo un aumento a pioggia fino ad una certa soglia di redditi, ad es. 27mila euro, scendendo poi gradualmente al di sotto di questa soglia-.

85 euro: aumento quasi impossibile per i lavoratori della scuola

L’aumento, finora calcolato in 85 euro lordi medi, è stato calcolato in maniera eguale per tutti i dipendenti pubblici. Ma il comparto scuola ha delle particolarità. Come spiegato nella sezione Economia del Messaggero, se si applica l’aumento del 3,48%, l’incremento medio delle buste paga sarebbe attorno ai 70 euro, non 85. Per far sì che in tutti i comparti la media dell’aumento arrivi a 85 euro lordi mensili, servirebbero insomma altre risorse.

Alla ricerca di altri 200 milioni di euro

Servirebbero altri 200 milioni di euro, che sommati alla cifra necessaria per non far perdere il bonus 80 euro, sale a 300 milioni.

La partita dovrebbe chiudersi entro il 31 dicembre 2017, per pagare gli arretrati già a gennaio.

Ma la strada è in salita.

Aumenti stipendiali: a rischio anche gli 85 euro. Sindacati a Montecitorio il 14 dicembre

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