Aumenti stipendiali. Fedeli apre ai sindacati, bonus merito e 500 euro nello stipendio. I particolari

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Alla fine, forse, i sindacati potranno spuntarla e assicurare ai docenti un aumento stipendiale più sostanzioso rispetto a quello generico dei dipendenti pubblici.

La scuola è un mondo a sé e più volte il Ministro si è speso in elogi per la professionalità degli insegnanti e il mancato adeguamento stipendiale.

La firma del contratto per il comparto Istruzione e Ricerca, senza strappi, anzi concedendo quanto richiesto dai sindacati potrebbe rappresentare l’ultimo atto di rilievo prima delle elezioni del 4 marzo 2018.

LE NOVITA’: BONUS MERITO E FORMAZIONE NELLO STIPENDIO

Quali sono le novità. Contrariamente a quanto detto fino ai giorni scorsi, ci sarebbe una apertura del Ministro alla richiesta di portare in busta paga i soldi del merito e della formazione docenti.

Sembrerebbe infatti essere pronto un nuovo atto di indirizzo in cui tale intenzione non è espressa chiaramente, ma attraverso una vaga formulazione fatta intendere.

Per il merito si dice di “disciplinare tramite il contratto i riflessi sulla retribuzione accessoria dei sistemi di valutazione”.

Anche per il bonus 500 euro – afferma Italia Oggi – si tratterebbe di riportare nel contratto i criteri di ripartizione all’interno della scuola delle risorse destinate all’aggiornamento dei docenti.

Giovedì 11 gennaio il prossimo incontro: in quell’occasione sapremo quanto questa apertura sarà concreta.

Contratto, integrazione Atto Indirizzo e apertura Miur su utilizzo risorse merito e aggiornamento

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