Aumenti stipendiali: alla fine potrebbero essere 50 euro netti, con premi per il merito. Sono adeguati? Partecipa al sondaggio

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Oggi la stretta finale sul contratto dei dipendenti statali, per quanto riguarda la parte economica. Entro Natale, come già detto, la partita si chiuderà per alcuni comparti ( Ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici), ma sarà poi ripetuta per gli altri, compresa la scuola.

Alla fine, quindi, l’aumento potrebbe essere di 50 euro netti mensili. La novità è costituita dal fatto che l’aumento dovrebbe riguardare in maniera sostanziale tutti i dipendenti, senza quell’invenzione della “piramide rovesciata” tanto osteggiata dai sindacati.

A far propendere verso questa ipotesi l’avvicinarsi delle elezioni (data possibile il 4 marzo 2018) e delle elezioni per le RSU.

Alla fine la differenza la faranno i premi. Verrà inserita una norma secondo la quale un dipendente statale può arrivare a percepire un premio superiore del 30% rispetto ai premi erogati ai colleghi. Un super premio insomma, che però potrà essere erogato al massimo al 30% dei dipendenti di quell’amministrazione.

Ma per la scuola il discorso “merito” è una spina nel fianco, che difficilmente potrà abbracciare tale soluzione.

I sindacati della scuola

FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal

hanno chiesto un incontro al Premier Gentiloni, per salvaguardare la specificità della scuola.

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