Aumenti stipendi, 300 milioni in più. UIL Trentino: ora riaprire il tavolo negoziale

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UIL Trentino – È notizia di ieri: su proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, è stato integrato l’Atto di indirizzo dell’accordo sottoscritto con i Sindacati lo scorso 10 novembre in tema di aumento delle retribuzioni del personale scolastico.

L’integrazione mette ulteriori 300 milioni di euro circa, stanziati dalla legge di bilancio 2022 sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (l’equivalente del nostro Fondo d’Istituto), a disposizione della contrattazione tra ARAN e Organizzazioni sindacali e destinati all’incremento della componente fissa della retribuzione del personale della scuola.

UIL SCUOLA scrive al Presidente Fugatti ed all’Assessore Bisesti: “Il frutto del buon lavoro svolto a livello nazionale ci permette oggi di adeguare gli aumenti tabellari dei docenti della Scuola a carattere statale a quelli del resto del personale provinciale. Ora, finalmente, anche questa parte di insegnanti potranno veder attribuito quel 5% faticosamente negoziato in Trentino in virtù del Protocollo sottoscritto.”

Dalle prime stime e proporzioni rispetto a quanto sarà riconosciuto sui tabellari nazionali, appare necessario il pieno utilizzo delle risorse anche in Trentino destinate alla cosiddetta valorizzazione del merito, di cui all’articolo 87 bis della Legge provinciale sulla Scuola.

Di Fiore: “ora serve la riapertura immediata del tavolo negoziale. I denari stanziati per la valorizzazione del merito debbono andare sugli stipendi delle persone. Anche il personale docente della scuola a carattere statale ha diritto di vedersi attribuiti aumenti stipendiali in linea con quelli di tutto il personale provinciale. Di questo ho scritto al Presidente e all’Assessore”

Lo stesso nostro Segretario generale Nazionale – prof. Giuseppe D’Aprile, sentito per le vie brevi, ci conferma la soddisfazione per l’avvenuta integrazione economica delle disponibilità contrattuali, riconoscendo al Ministro di aver mantenuto gli impegni presi.

“Molto bene, anche se le cose da fare sono ancora molte e occorre definirle in modo adeguato per arrivare in tempi brevi alla sottoscrizione della parte giuridica del contratto economico siglato a dicembre, alla definizione di un piano serio sul reclutamento per porre fine a un precariato senza precedenti, all’eliminazione dei vincoli sulla mobilità e allo stanziamento di ulteriori fondi per il rinnovo del prossimo contratto già scaduto, anche in un’ottica di valorizzazione economica e professionale di tutte le figure che lavorano all’interno della scuola. Questa è la dimostrazione che quando la politica vuole valorizzare la scuola riesce a farlo trovando le soluzioni idonee e corrette a sostegno della scuola statale di questo paese”. – Giuseppe D’Aprile

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