Aumenti di stipendio e scatti di anzianità insegnanti e ATA per servizio preruolo, come operare

di redazione
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In seguito a specifici ricorsi numerosi insegnanti e ATA hanno ottenuto dal Giudice il riconoscimento del servizio preruolo non riconosciuto dalla ricostruzione di carriera ed eventualmente il pagamento delle mensilità estive. Nota Ufficio Scolastico di chiarimento per i Dirigenti Scolastici

Contenzioso seriale per il riconoscimento del servizio pre-ruolo personale docente e ATA. Indicazioni operative

L’emissione del decreto di riconoscimento delle statuizioni disposte in sentenza, ai sensi dell’art. 14 del DPR 275/99 e in attuazione dell’autonomia scolastica prescritta dall’art. 21 della Legge 59/1997, è di esclusiva competenza dell’Istituzione scolastica sede di servizio del ricorrente.

Qualora la sentenza stabilisca per il ricorrente il riconoscimento “dell’incremento stipendiale, con i relativi accessori di legge, che avrebbe percepito a titolo di anzianità di servizio se fosse stato assunto a tempo indeterminato dalla data del primo contratto a tempo determinato” il Dirigente scolastico provvederà all’emissione di un “decreto di inquadramento stipendiale ” dove, individuati i periodi pre-ruolo effettivamente lavorati verrà rideterminata la retribuzione che “sarebbe spettata secondo la normativa che si applica al personale a tempo indeterminato, dedotto da tale calcolo quanto già percepito dal lavoratore e definendo, per differenza, quanto spettante”, così come riportato in sentenza.

Si evidenzia che i contratti da considerare ai fini del calcolo richiesto sono solo quelli oggetto di impugnazione.

Effettuare il calcolo degli incrementi stipendiali

Pertanto, per potere effettuare il calcolo degli incrementi stipendiali, occorrerà tener conto esclusivamente degli anni scolastici indicati in sentenza. Ai fini del calcolo non dovranno essere considerate tutte quelle assenze che hanno determinato una sospensione della retribuzione, né i periodi di luglio e agosto – qualora non lavorati, salvo diversa disposizione della sentenza.

Inoltre particolare attenzione si dovrà prestare all’ordine di scuola del ricorrente, al profilo professionale, oltre che all’orario di servizio intero/part-time effettivamente prestato.

La nota

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