Aumenti stipendiali, stanziati fondi per 80 euro in più nella busta paga

I dipendenti pubblici potrebbero veder aumentare il loro stipendio di 80 euro lordi ogni mese, con un netto che potrebbe essere più gratificante di quanto previsto.

E’ il calcolo a cui si arriva facendo la ripartizione delle risorse, pari a un miliardo, che il Governo vorrebbe inserire nella manovra finanziaria in aggiunta a quanto già stanziato dal Governo precedente.

A fare due calcoli è stato il Messaggero, precisando che le risorse attuali sarebbero ripartite una parte nel 2020 e una nel 2021; quindi proprio in virtù  dei 1,775 miliardi di euro stanziati in precedenza (per un totale di 2,7 miliardi), il rinnovo del contratto 2019-2021 porterebbe una busta paga più pesante a 3 milioni di dipendenti pubblici.

Prima di esultare, sarà necessario attendere la riunione fra sindacati e ministro per la Funzione pubblica, convocata nella stessa giornata in cui il consiglio dei Ministri dovrebbe approvare la manovra finanziaria: martedì 15 ottobre.

Secondo il quotidiano romano, sono già scattati paragoni con gli aumenti contrattuali nel settore privato a tutto vantaggio di quest’ultimo. Unica consolazione potrebbe consistere in una tassazione ridotta (pari al 10%) da applicare esclusivamente agli 80 euro lordi che così si tramuterebbero in un netto più consistente che potrebbe lievitare ulteriormente in caso di riduzione del cuneo fiscale.

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