Aule fredde, i genitori riportano figli a casa per protesta: “Non si può stare a scuola con piumini e guanti”

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“A scuola ci sono solo 8 bambini su 80 e abbiamo tre intere classi vuote. I genitori hanno riportato i bambini a casa, c’è troppo freddo”.

La denuncia, si legge su Ansa, arriva dagli insegnati di una scuola primaria di Genova che da anni denunciano il reiterarsi di un problema mai risolto.

I caloriferi sono accesi ma rimangono tiepidi. L’edificio è vecchio e con molte vetrate che non trattengono il calore. Non si può far lavorare i bambini con piumino e guanti e anche per noi insegnanti e per i collaboratori diventa difficile in queste condizioni“.

Così i genitori hanno deciso per una protesta clamorosa, riportare i propri figli a casa questa mattina dopo aver constatato che il problema del freddo non è stato risolto in una giornata che vede le temperature a Genova oscillare intorno ai 7/8 gradi.

Da anni chiediamo interventi sul plesso per renderlo adeguato al secolo in corso, abbiamo sempre cercato il dialogo, ma ottenuto solo promesse disattese e chiacchiere – hanno scritto in una nota i genitori riuniti in un comitato -. Ogni anno chiediamo che venga alzato il riscaldamento perché, in assenza di interventi, è l’unico modo per mantenere il clima nelle aule sopportabile per i nostri bambini. Ogni anno dobbiamo sperare che il meteo sia benevolo in modo da non dover vestire i bambini come se dovessero andare in settimana bianca. Questa giornata a casa ci pesa enormemente, noi abbiamo a cuore l’istruzione dei nostri figli, ma abbiamo a cuore anche la loro salute e da malati non possono certo imparare“.

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