Aule disciplinari: a ognuna una disciplina, sono gli alunni che ruotano. Da settembre la prima scuola superiore in Puglia aderirà al metodo Dada

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“Anche la nostra scuola avvierà da settembre la sperimentazione delle aule disciplinari”: a dirlo il dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Dell’Aquila-Staffa” di San Ferdinando di Puglia, Ruggiero Isernia. “In Puglia al momento non ci sono scuole superiori aderenti alla rete Dada, solo scuole del primo ciclo” spiega il ds.

Le classi cambiano aula ad ogni lezione, i docenti restano nell’aula destinata alla propria disciplina: funziona così il metodo Dada (Didattica per Ambienti Di Apprendimento). In totale ci sarebbero 180 scuole in Italia che lo adattano.

Ed è alle esperienze di queste scuole che l’istituto “Dell’Aquila-Staffa” ha guardato prima di decidere di aderire allo stesso metodo, contattandone alcune: “Tutti i docenti e i dirigenti contattati ci confermano che da quando hanno cambiato sistema i ragazzi vengono più volentieri a scuola e partecipano con maggiore attenzione alle lezioni” spiega la scuola.

Ma è soprattutto l’esperienza di un istituto comprensivo di Foggia, che adotta le aule disciplinari, che ha permesso al “Dell’Aquila- Staffa” di vedere dal vivo come funziona il metodo Dada: “Ogni aula è un laboratorio: nel senso che con questo sistema il metodo laboratoriale, gli alunni che svolgono attività pratiche e il docente li assiste nel loro viaggio di scoperta, diventa quasi obbligato“.

Qualche timore non è mancato: “Durante i cambi ci sarà molta confusione? I nostri ragazzi sono abbastanza maturi per affrontare questa sfida? E noi adulti lo saremo? Crediamo o vogliamo credere nella capacità di autoregolamentazione degli studenti. Se la scuola non riesce a dare fiducia ai propri studenti ha fallito il suo compito” ha riflettuto la scuola.

Poi si è deciso di osare. Così da settembre ci sarà un’altra scuola che aderisce al metodo Dada.

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