Aule ad alta connessione. La Commissione Europea organizza il ‘2nd Survey of Schools – ICT in Education’

di Elisabetta Tonni
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Ci sarà tempo entro il 24 maggio per compilare il questionario e capire a che punto sia il lavoro (e relativi costi) per mettere in in connessione tra loro, le classi delle scuole di tutto il territorio europeo.

A organizzare il monitoraggio è la Commissione Europea che ha così organizzato il “lanciato il “2nd Survey of Schools – ICT in Education.

Le scuole italiane che parteciperanno al campione rappresentativo sulle tecnologie educative sono state contattate per e.mail da IPSOS MORI, l’azienda che si occupa della somministrazione dei questionari.

Gli istituti scolastici coinvolti rappresentano i 28 paesi dell’Unione con l’aggiunta di Islanda, Norvegia e Turchia.

Obiettivo dell’iniziativa, condotta anche lo scorso anno, è quello di riuscire a individuare un modello di aula “ad alta connessione” con un focus sulle attrezzature, requisiti tecnici e sulle esigenze didattiche da considerare per implementare questa idea.

Come spiegato anche sul sito Indire, “Il questionario si rivolge a docenti, studenti e dirigenti scolastici chiamati a rispondere a domande che indagano sull’utilizzo che fanno a scuola delle ICT, la frequenza e l’impatto che questi dispositivi hanno sull’attività didattica quotidiana”.

Oltre alla fotografia dell’uso tecnologico comparato a livello europeo, le informazioni forniranno un quadro anche sui fenomeni sociali collegati all’uso dei nuovi dispositivi dell’Ict (Information, Communication, Technology) con un forte impatto sul cyberbullismo e fake news.  Non ultimo, servirà anche a individuare le best practices, cioè i metodi di maggior successo nella didattica.

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