Azzolina al Senato: fare in fretta per digitalizzazione. Chi offende le scuole colpisce lo Stato [VIDEO]

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, interviene presso la commissione Istruzione al Senato in merito alle iniziative di competenza del suo dicastero e sull’avvio del prossimo anno scolastico.

La ministra dell’Istruzione interviene al Senato sull’attività ministeriale: dalla gestione dell’emergenza coronavirus fino alle misure per l’avvio del prossimo anno scolastico.

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“Ci siamo subito attivati per fronteggiare l’emergenza coronavirus con la creazione di pagine dedicate sul nostro sito istituzionale. Non solo: si sono realizzate azioni concrete da parte di tutti gli attori che operano nel settore. La scuola ha avuto una risposta forte e coesa, ma allo stesso tempo l’emergenza ha fatto emergenza problemi decennali.  Abbiamo supportato, stiamo supportando e supporteremo le scuole in ogni passaggio, anche in vista della ripresa a settembre. Saremo sempre al fianco della comunità scolastica tutta. Soprattutto quando, come avvenuto anche di recente, le scuole, presidio di legalità, sono oggetto di atti delinquenziali, che combattiamo e combatteremo sempre. Quanto accaduto alla scuola ‘Pertini’ di Palermo e alla ‘Montale’ di Napoli, infatti, è intollerabile. Ribadisco quanto ho già affermato anche in altre sedi istituzionali. Chi offende la scuola, colpisce lo Stato. Ho parlato con le dirigenti scolastiche dei due istituti e il ministero ha subito assicurato un sostegno concreto per riparare i danni subiti e ripartire”.

SCUOLA DIGITALE – “Vogliamo digitalizzare la scuola e farlo in fretta. Abbiamo stanziato oltre 400 milioni di euro, aumentandoli dagli iniziali 200, per potenziare la connettività delle scuole portando negli istituti. L’obiettivo è garantire rapidamente una connessione veloce (velocità a 1 Gbit con 100 Mbits di banda garantita) all’81,4% dei plessi scolastici, quelli del primo e secondo ciclo, per un totale di 32.213 edifici. Previsti anche voucher per le famiglie: fino a 500 euro, in base all’Isee, per connessioni veloci, pc e tablet

SUPPORTO PSICOLOGICO“La scuola, per far fronte all’emergenza sanitaria, ha attivato appositi interventi di assistenza che si sono realizzati nel rapporto quotidiano con tutte le scuole e con le famiglie attraverso azioni concrete, tra cui mi sembra importante citare le azioni di supporto psicologico, rivolte a studenti, docenti e famiglie, per superare le difficoltà intervenute con l’insorgere dell’emergenza”.

EDILIZIA SCOLASTICA“La spesa per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ha registrato, in costanza dell’emergenza epidemiologica, un’accelerazione: a marzo scorso sono stati stanziati ben 510 milioni di euro, altri 320 milioni sono stati ripartiti tra le Regioni ad aprile, inoltre sono stati messi a disposizione ulteriori 855 milioni di euro a favore di Province e Città Metropolitane”. 

STUDENTI ED ESAMI DI STATO“Il Ministero ha dunque lavorato garantendo che, anche nello scenario del mancato rientro, fosse assicurato lo svolgimento, anche se in forme e modalità diverse dal passato, degli Esami di Stato e che si potesse procedere a valutare serenamente tutti gli studenti, tenendo conto dello sviluppo reale degli apprendimenti e della difficile situazione nella quale si sono trovati. Abbiamo sempre lavorato nell’interesse dei nostri ragazzi. E siamo stati al fianco delle scuole anche in tutte le fasi degli Esami – che si stanno svolgendo regolarmente e in condizioni di sicurezza e in molti casi sono già terminati – attraverso gli Uffici scolastici regionali che hanno accompagnato dirigenti scolastici, commissioni in questa particolare fine d’anno che nessuno avrebbe mai potuto prevedere.  Sugli Esami del secondo ciclo ci tengo a ribadire che averli fatti in presenza non è stato affatto un risultato scontato. Abbiamo voluto con forza che fosse così. Ci siamo adoperati per appositi protocolli di sicurezza siglati con le Organizzazioni sindacali, abbiamo lavorato ogni giorno perché tutto potesse funzionare per il meglio. Credo che l’obiettivo sia stato raggiunto pienamente. Gli Esami si sono svolti in presenza e in sicurezza. Decine di ragazzi ci scrivono per aver garantito loro questa opportunità. In molti si erano dichiarati contrari. Ma siamo andati avanti”.

RIAPERTURA SCUOLE – “Nel mese di settembre, le attività didattiche riprenderanno in presenza e in sicurezza su tutto il territorio nazionale, nel rispetto di quella cornice dentro cui ci stiamo muovendo che sono le indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento Tecnico, elaborato dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, approvato il 28 maggio e successivamente aggiornato. Con Decreto del Ministro dell’istruzione del 26 giugno 2020 abbiamo varato, dopo un lungo ed attento confronto con tutti gli attori coinvolti nel sistema nazionale di istruzione e formazione, delle Linee guida per la riapertura delle istituzioni scolastiche. Le singole scuole saranno chiamate ad operare nel rispetto di un complesso equilibrio tra sicurezza, benessere socio-emotivo di studenti e personale scolastico, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione. Lo faranno da sole? No. Il loro lavoro sarà accompagnato dall’amministrazione centrale e periferica e dagli Enti Locali, al fine di definire soluzioni concrete e realizzabili, in considerazione dell’alto numero di variabili che concorrono al superamento dei diversi ostacoli. In particolare, a livello nazionale il Ministero coordinerà le azioni su tutto il territorio attraverso la Cabina di regia Covid-19, proseguendo il lavoro già proficuamente avviato in sede, unitamente con Regioni ed Enti Locali. A livello regionale, l’organizzazione dell’avvio dell’anno scolastico sarà curata da ciascuna Regione attraverso l’istituzione di appositi Tavoli regionali a cui sono chiamati a partecipare: il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, individuato come coordinatore, l’Assessore regionale all’Istruzione, l’Assessore regionale ai trasporti, l’Assessore regionale alla salute, il Rappresentante regionale dell’ Unione Province Italiane, il Rappresentante regionale dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, il referente regionale della Protezione Civile. Le istituzioni scolastiche saranno chiamate a garantire a ciascun alunno la medesima qualità dell’offerta formativa, ferma restando l’opportunità di adottare soluzioni organizzative differenti”.

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI“Priorità irrinunciabile sarà quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative necessarie ordinarie e straordinarie, con il coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva e partecipata. Per alcune tipologie di disabilità saranno studiate opportune strategie di accomodamento, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza a tutela della salute e delle specifiche indicazioni del Documento tecnico del CTS”.

FORMAZIONE PERSONALE SCOLASTICO“Le istituzioni scolastiche organizzeranno, singolarmente o in rete, una specifica attività di formazione per il personale docente e ATA, in materia di utilizzo delle tecnologie relativamente alle diverse mansioni e professionalità (docenza, attività tecnica e amministrativa, di accoglienza e sorveglianza), al fine di non disperdere e potenziare ulteriormente le competenze acquisite nel corso del periodo di sospensione delle attività didattiche in presenza, per i docenti, e del personale amministrativo nel corso dei periodi di lavoro agile. Al fine di fornire alle scuole un quadro tecnico di riferimento, è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’Istruzione un documento recante Linee guida per la Didattica digitale integrata, che reca proposte e indicazioni finalizzate alla pianificazione metodologica, funzionale anche alla gestione dell’emergenza sanitaria”.

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