Attività indifferibili in caso di lockdown: quali sono. Scarica modello circolare in caso di lockdown

Stampa

Come è risaputo a tutti, ai sensi della legge 12 giugno 1990, n.146, ci sono servizi pubblici da considerare essenziali anche per il comparto del personale della Scuola.

Questi servizi, ai sensi della suddetta norma, sono essenziali non solo in caso di sciopero ma, anche, anche nel caso di una chiusura della scuola per disposizioni regionali o nazionali.

Nello specifico questi i servizi:

  • l’istruzione scolastica, in particolare per gli aspetti contemplati dall’art.1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, comma 2, lettera d);
  • igiene, sanità e attività assistenziali a tutela dell’integrità fisica delle persone;
  • attività relative alla produzione e alla distribuzione di energia e beni di prima necessità, nonché gestione e manutenzione dei relativi impianti; sicurezza e salvaguardia degli edifici, delle strutture e degli impianti connessi con il servizio scolastico;
  • erogazione di assegni e di indennità con funzione di sostentamento.

Prestazioni indispensabili del personale
Nell’ambito dei servizi pubblici essenziali dovrà essere assicurata l’effettività del loro contenuto essenziale e la continuità, per gli aspetti contemplati nella lett. d), comma 2 dell’art. 1 della legge 12 giugno 1990, n.146, delle seguenti prestazioni indispensabili da assicurare in caso di sciopero, al fine di contemperare l’esercizio del diritto di sciopero con la garanzia del diritto all’istruzione e degli altri valori e diritti costituzionalmente tutelati:

  • attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli scrutini e degli esami finali nonché degli esami di idoneità;
  • attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento agli esami conclusivi dei cicli di istruzione nei diversi ordini e gradi del sistema scolastico (esami di licenza elementare, esami di licenza media, esami di qualifica professionale e di licenza d’arte, esami di abilitazione all’insegnamento del grado preparatorio, esami di stato);
  • vigilanza sui minori durante i servizi di refezione, ove funzionanti, nei casi in cui non sia possibile una adeguata sostituzione del servizio;
  • vigilanza degli impianti e delle apparecchiature, laddove l’interruzione del funzionamento comporti danni alle persone o alle apparecchiature stesse;
  • attività riguardanti la conduzione dei servizi nelle aziende agricole per quanto attiene alla cura e all’allevamento del bestiame;
  • raccolta, allontanamento e smaltimento dei rifiuti tossici, nocivi e radioattivi;
  • adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi e delle pensioni, secondo modalità da definire in sede di contrattazione decentrata e comunque per il periodo di tempo strettamente necessario in base alla organizzazione delle singole istituzioni scolastiche;
  • servizi indispensabili nelle istituzioni educative, come indicati nelle precedenti lettere c) e d), con particolare riferimento alla cucina ed alla mensa ed alla vigilanza sugli allievi anche nelle ore notturne.

Ma quali sono le attività indifferibili che devono essere rese in presenza dal personale scolastico?
Ma quali sono le attività indifferibili che devono essere rese in presenza dal personale scolastico, limitatamente ai servizi resi da queste ultime, in base alle condizioni e secondo le modalità per ciascuna specificate:

  • Servizio Collaboratori della dirigenza: tutte le attività;
  • Centralino;
  • Attività di supporto al DS-DSGA, solo quando questo renda necessaria la presenza presso gli uffici e non sia gestibile mediante attività informatizzate da remoto (es. videoconferenza);
  • Attività di supporto alle famiglie solo quando questo renda necessaria la presenza presso gli uffici e non sia gestibile mediante attività informatizzate da remoto (es. videoconferenza);
  • Attività dei servizi informativi e tecnologici per l’assistenza tecnica necessaria alle videoconferenze degli organi collegiali e per la direzione e coordinamento nell’attività di smart working solo quando si renda necessario l’utilizzo di mezzi e dotazioni strumentali presso gli uffici di segreteria e non sia gestibile mediante attività informatizzate da remoto;
  • Attività connesse alla gestione dei procedimenti afferenti i servizi in cui si articola l’area alunni /didattica quando, il DSGA al fine di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, disponga necessario l’utilizzo di mezzi e dotazioni strumentali presso gli uffici di segreteria e i procedimenti non siano gestibili mediante attività informatizzate da remoto;
  • Attività connesse alla gestione dei procedimenti afferenti i servizi in cui si articola l’area docente/ATA quando, il DSGA al fine di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, disponga necessario l’utilizzo di mezzi e dotazioni strumentali presso gli uffici di segreteria e i procedimenti non siano gestibili mediante attività informatizzate da remoto;
  • Attività connesse alla gestione dei procedimenti afferenti i servizi in cui si articola l’area contabile – finanziaria ed Attività negoziale quando, il DSGA al fine di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, disponga necessario l’utilizzo di mezzi e dotazioni strumentali presso gli uffici di segreteria e i procedimenti non siano gestibili mediante attività informatizzate da remoto;
  • Attività connesse alla gestione dei procedimenti afferenti i servizi in cui si articola l’area servizi generali /protocollo/patrimonio quando, il DSGA al fine di assicurare la continuità dell’azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, disponga necessario l’utilizzo di mezzi e dotazioni strumentali presso gli uffici di segreteria e i procedimenti non siano gestibili mediante attività informatizzate da remoto;
  • Servizi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria limitatamente ad attività relative ad emergenze sanitarie, utenze, comportanti interventi diretti di personale, per accertamenti, verifiche e attività specifiche.

La circolare per la definizione dei servizi minimi essenziali e di pubblica utilità
I dirigenti scolastici, dunque, nel caso di chiusura della scuola o di lockdown devono, urgentemente, predisporre una circolare per la definizione dei servizi minimi essenziali e di pubblica utilità che tenga conto dell’eventuale ordinanza che dispone la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Tale circolare deve considerare:

  • che è necessario individuare le attività indispensabili da rendere in presenza;
  • che in relazione all’individuazione di tali attività, è possibile assumere a parziale riferimento la classificazione dei servizi pubblici essenziali definita dall’art. 1 della legge n. 146/1990;
  • che l’individuazione delle attività indispensabili da rendere in presenza si configura come presupposto necessario per gli atti di organizzazione relativi all’applicazione del lavoro agile e incide temporaneamente sull’assetto funzionale dell’istituzione scolastica, risultando pertanto atto di macro organizzazione;
  • che, sulla base dell’attuale organigramma e funzionigramma dell’istituzione scolastica per come declinati nella citata determina di approvazione del piano delle attività del personale ATA, nonché nel DVR della scuola, l’individuazione delle attività indispensabili da rendere in presenza;
  • che alcune attività individuate come indispensabili da rendere in presenza potranno essere realizzate mediante modalità di lavoro agile, quando siano sperimentate soluzioni che consentano il loro sviluppo a distanza mediante strumenti informatici;
  • che le attività individuate come indispensabili da rendere in presenza dovranno essere svolte dallo staff di presidenza, dal DSGA, dagli AA.AA, dal CCSS nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio da virus Covid-19 indicate dalle normative vigenti. Molte scuole hanno predisposto circolari ben formulate.

Pregevole quella Istituto Comprensivo “Villa Lina -Ritiro”, Scuola ad indirizzo musicale, Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado di Messina, presieduto egregiamente dal dirigente scolastico professoressa Giovanna Messina, un vero manager al servizio della “Buona scuola”.

Definizione-dei-servizi-minimi-essenziali-e-di-pubblica-utilità

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur