Attività funzionali all’insegnamento, partecipazione consigli classe/interclasse /intersezione: vanno retribuite le ore eccedenti le 40 previste dal CCNL

di redazione
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Le attività funzionali all’insegnamento sono disciplinate dall’art. 29 del vigente CCNL comparto scuola.

Esse comprendono tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.

Le attività a carattere individuale sono quelle relative alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni, alla correzione degli elaborati  e ai rapporti individuali con le famiglie.

Per quanto riguarda le attività a carattere collegiale, esse sono costituite da:

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione everifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelleistituzioni educative, fino a 40 ore annue;

b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.

Le 40 ore previste per le attività riportate alla lettera a) e quelle previste per le attività indicate alla lettera b) non possono essere sommate (ossia 80 ore per tutto), ma sono distinte e separate.

Cosa succede nel caso in cui si superino le 40 ore previste per le attività della lettera a)? Il CCNL prevede il pagamento delle ore aggiuntive nella misura stabilita dalla tabella 5 allegata al contratto stesso o all’esonero dalla partecipazione (Art.88 comma 2 lett. d).

Se, invece, si superano le 40 ore previste per i consigli di classe (lettera b), il Contratto non ne prevede esplicitamente il pagamento. Tale pagamento, tuttavia, è stato riconosciuto da alcuni Tribunali, come ad esempio quello di Torino – Sezione Lavoro che, in data 28/201/2016, ha emesso una sentenza favorevole ai docenti ricorrenti.

I docenti in questione – di religione e di fisica – avevano superato il summenzionato limite, senza aver ricevuto il pagamento delle ore eccedenti le 40 ore.

Il Giudice ha stabilito che le ore eccedenti devono essere retribuite, in quanto “la programmazione dei consigli di classe, effettuata – deve ritenersi – dal dirigente scolastico sulla base dei criteri stabiliti dal collegio dei docenti (sulla cui legittimità non rileva effettuare approfondimenti), non ha tenuto conto degli oneri di servizio dei ricorrenti, titolari di numerose classi, che sono stati impegnati per un numero di ore di gran lunga superiore al limite annuo (nel caso della prof. (…) addirittura 100 ore); ne consegue una violazione della disposizione contrattuale che prevede una programmazione dei consigli di classe tale da evitare che i docenti con maggior numero di classi superino la soglia predeterminata;

Vi è stata, quindi,  una violazione di quanto stabilito dal CCNL (art.29 comma 3 lettera b), ossia che nella programmazione dei consigli di classe non si è tenuto degli oneri di servizio dei docenti in questione, titolari di numerose classi.

Nella sentenza si richiama anche il succitato art. 88, che prevede il pagamento delle ore eccedenti il limite di 40 ore per le attività di cui all’art. 29 comma 3 lettera a); sebbene la disposizione dettata dal citato articolo non comprenda le attività indicate alla lettera b) “non può dubitarsi che la natura di tale prestazione rientri nelle attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, ovvero nelle attività funzionali all’insegnamento di cui all’art. 29 eccedenti i limiti dettati da tale norma, e quindi nelle attività destinate ad essere compensate a carico del fondo d’istituto nella misura stabilita dalla Tabella 5”

La sentenza

Guida a: 40 + 40 ore per la partecipazione a collegi docenti, consigli di classe e scrutini

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