Attività didattica ricomincia il 1° settembre 2020: chi farà lezione, non ci saranno esami di recupero debiti, integrazione crediti

Alla vigilia della conclusione delle lezioni per l’anno scolastico 2029/20, l’occhio è già puntato al prossimo, che si preannuncia complicato dal punto di vista didattico. 

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In fase di scrutinio i docenti sono chiamati a valutare con oculatezza i passaggi della programmazione iniziale, della rimodulazione di marzo in concomitanza con la sospensione delle attività didattica in presenza e il modo in cui le attività sono state svolte.

Nell’ordinanza sulla valutazione il Ministero propone due modelli

  • Piano di integrazione degli apprendimenti
  • Piano di apprendimento individualizzato

Piano di apprendimento individualizzato

Per gli alunni ammessi alla classe successiva – tranne che nel passaggio alla prima classe della scuola secondaria di primo grado ovvero alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado –  in presenza di valutazioni inferiori a sei decimi i docenti contitolari della classe o il consiglio di classe predispongono un piano di apprendimento individualizzato in cui
sono indicati, per ciascuna disciplina

  • gli obiettivi di apprendimento da conseguire, ai fini della proficua prosecuzione del processo di apprendimento nella classe successiva,
  • nonché specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Il piano di apprendimento individualizzato è allegato al documento di valutazione finale.

Piano di integrazione degli apprendimenti

I docenti contitolari della classe o il consiglio di classe individuano, altresì, le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento e li inseriscono in una nuova progettazione finalizzata alla definizione di un piano di integrazione degli apprendimenti.

Attività didattiche riprendono il 1° settembre 2020

Secondo quanto stabilito dal Decreto Scuola le attività relative sia al piano di integrazione degli apprendimenti, sia al piano di apprendimento individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020.

Questo passaggio sta generando scompiglio nelle scuole, a causa della richiesta da parte di alcuni Dirigenti Scolastici di escludere dal proprio piano di ferie l’ultima settimana di agosto.

In sintesi il rientro potrebbe essere anticipato al 24 agosto. E se in alcune scuole questo non costituisce una novità rispetto a quanto già fatto negli anni precedenti per permettere il recupero dei debiti entro il 31 agosto, in molte altre costituirebbe una novità. Nulla è stato precisato in merito finora dal Ministero.

Non ci saranno esami di recupero del debito

La valutazione finale dell’anno scolastico 2019/20 può comportare l’ammissione dello studente alla classe successiva con una o più insufficienze ma nella scuola secondaria di II grado non ci saranno gli esami di recupero dei debiti.

Le attività legate al piano di apprendimento individualizzato e al recupero di eventuali apprendimenti della programmazione dell’anno precedente, pur iniziando il 1° settembre, non si esauriscono necessariamente nelle prime settimane di lezione.

L’ordinanza sulla valutazione specifica infatti che tali attività  integrano, ove necessario il primo trimestre o quadrimestre e comunque proseguono, se necessarie, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021.

Chi farà lezione

L’ordinanza non specifica che l’attività didattica sarà a cura del docente che ha redatto il piano di apprendimento, anche se questa è l’ipotesi più accreditata tra gli addetti ai lavori.

Le attività – si legge nell’ordinanza – coinvolgeranno l’organico dell’autonomia, adottando ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo convergere sul prioritario sostegno agli apprendimenti le iniziative progettuali.

Ne consegue, a nostro parere, che le singole scuole dovranno trovare le modalità più opportune per svolgere le attività.

Integrazione crediti

Nella scuola secondaria di II grado agli alunni ammessi alla classe successiva con insufficienze sarà assegnato un credito di 6 punti, indipendentemente dal numero delle insufficienze e delle valutazioni finali di altre discipline.

Tale credito potrà essere incrementato a fine anno scolastico 2020/21, in ragione dei miglioramenti conseguiti con il piano di apprendimento individualizzato.

Alunni promossi con sufficienze

Anche gli alunni che nella pagella finale dell’anno scolastico 2019/20 non riporteranno insufficienze potranno incrementare il credito finale a fine anno scolastico 2020/21. In questo caso i criteri verranno definiti dai singoli collegi docenti.

Il Ministero, con nota del 28 maggio 2020 ha chiarito che tale integrazione non può essere superiore ad un punto.

Valutazione aperta

Quella dell’anno scolastico 2019/20, dal momento che le lezioni si concludono con la didattica a distanza, è da considerare una valutazione “aperta” e migliorabile, anche al fine di valorizzare quanto più possibile gli studenti meritevoli.

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