Attestato europeo di eccellenza per competenze plurilingui e competenze europee/internazionali: di cosa parliamo. Le linee guida di un liceo

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L’Attestato europeo di eccellenza per competenze plurilingui e competenze europee/internazionali è un attestato europeo di eccellenza per studenti delle scuole italiane. È rilasciato previa verifica da parte di un comitato di valutazione e validazione nominato dal MIUR. L’attestato è rilasciato contestualmente al diploma che costituisce titolo d’accesso all’università.

Attesta (l’esempio della Provincia Autonoma di Trento è davvero strepitoso e molto attuale e utilissimo) la capacità del diplomato di interagire in un contesto internazionale in due o più lingue oltre la lingua madre e certifica che il diplomato ha acquisito particolari competenze che gli consentiranno di perfezionare la propria istruzione in un contesto europeo/internazionale. Costituisce pertanto un elemento di valore aggiunto al diploma di istruzione superiore, garantisce trasparenza e comparabilità delle competenze maturate nei percorsi scolastici dei vari paesi e soddisfa l’esigenza di una attestazione internazionale di supporto al plurilinguismo e alla mobilità degli studenti.

Non esiste una certificazione, trasparente e riconosciuta a livello internazionale, che attesti le particolari competenze linguistiche

Oggi – come si legge nelle brillanti “Linee guida” predisposte dall’istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti” di Tione di Trento diretto con grande competenza e spiccate qualità gestionali e organizzative dal Dott. Alessandro Fabris- non esiste ancora una certificazione, trasparente e riconosciuta a livello internazionale, che attesti in maniera chiara e comprensibile le particolari competenze linguistiche e le competenze europee/internazionali acquisite a scuola. Nella moltitudine dei diplomi europei di scuola secondaria di secondo grado la specificità dell’insegnamento bilingue, ad esempio, non è ancora inequivocabilmente chiara agli addetti del mondo accademico né a quelli del settore professionale. Al momento trasparenza nella documentazione e riconoscimento internazionale sono invece offerti dai diplomi rilasciati al termine della scuola secondaria di secondo grado e da certificazioni rilasciate da enti privati esterni alla scuola. Il grande interesse per queste certificazioni esterne evidenzia che i diplomi di scuola secondaria di secondo grado rilasciati dalle scuole hanno la necessità di essere accompagnati da documenti che attestino le competenze plurilingui e le competenze europee /internazionali dei loro studenti.

Perché alcuni istituti di istruzione superiore scelgono un certificazione linguistica?

Cosa garantisce agli istituti superiori una certificazione linguistica certa:

  • offre a futuri diplomati desiderosi di migliorare un incentivo per conseguire risultati eccellenti nelle competenze sia linguistiche sia interculturali e testimonia impegno sociale;
  • facilita l’accesso ad università straniere o al mondo del lavoro in ambito internazionale;
  • offre una possibilità per essere esonerati dall’esame di lingua per l’ammissione ad alcune università internazionali;
  • fornisce a Istituti di formazione iniziale e superiore un profilo in linea con standard internazionali che facilita l’iscrizione ai loro corsi;
  • può integrare con un punteggio aggiuntivo diplomi conseguiti a seguito di accordi bilaterali; ad esempio, i diplomati EsaBac (diploma a doppia validità particolarmente qualificante sia per l’alto profilo professionale offerto in ambito di istruzione sia per il ruolo che offre in ambito di relazioni tra Italia e Francia) possono altresì dar prova di ulteriori importanti competenze internazionali;
  • offre l’occasione per distinguersi a scuole che abbiano attivato un sistema di istruzione plurilingue, corsi bilingue (CLIL/EMILE), progetti internazionali, programmi di scambi e gemellaggi, fornendo loro un incentivo per assicurare la continuità della loro offerta formativa;
  • sollecita in particolar modo lo sviluppo della scuola, la formazione degli insegnanti in termini di plurilinguismo, competenze comunicative, bilinguismo, internazionalizzazione, cittadinanza attiva, così come auspicato dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea;
  • sostiene la cooperazione a livello internazionale tra gli istituti scolastici e le amministrazioni centrali, la mobilità e l’integrazione di studenti, docenti e assistenti linguistici;
  • rende le scuole più “attraenti” a livello internazionale grazie all’ampliamento dell’offerta linguistica tramite l’insegnamento di Discipline non Linguistiche (DNL) in lingua straniera e l’orientamento europeo/internazionale. Ciò è particolarmente rilevante nelle aree con forti attività politiche ed economiche;
    facilita, in concomitanza con la padronanza della lingua nazionale, l’integrazione dei figli di dipendenti di imprese straniere e dei figli di famiglie immigrate, assicurando loro un riconoscimento internazionale al termine dei loro studi secondari.

I documenti a cui devono fare riferimento le scuole

Per orientarsi nella valutazione delle competenze europee/internazionali – come si legge nel brillante documento predisposto dall’istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti” di Tione di Trento – le scuole e gli studenti possono fare riferimento ai seguenti documenti:

  • Portfolio Europeo delle Lingue (PEL)
  • Autobiografia degli Incontri Interculturali (AIE)
  • Quadro di riferimento per gli approcci pluralistici per le lingue e civiltà (CARAP) • Quadro Comune per le Competenze Europee (QCCE)

Le conoscenze e le competenze

Lo studente – come si legge nel brillante documento predisposto dall’istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti” di Tione di Trento guidato dal Dirigente Scolastico Dott. Alessandro Fabris – deve raggiungere le seguenti conoscenze e competenze:

  • diventare un cittadino europeo con conoscenze rilevanti rispetto all’Europa e al mondo ed essere in grado di agire di conseguenza: comprendere struttura e funzioni di istituzioni europee e internazionali (EU, Consiglio d’Europa, ONU, Nato ecc. in relazione tra loro e in ambito nazionale/regionale); recepire ed elaborare informazioni dai diversi media stranieri su argomenti d’ambito sovranazionale ed internazionale; formulare un’opinione personale su questioni europee e internazionali cruciali (quali la costituzione, la globalizzazione ecc.) e relative conseguenze per i cittadini;
  • essere in grado di comunicare in modo efficace e cavarsela in situazioni quotidiane in un contesto europeo/internazionale: essere consapevole delle regole e delle responsabilità degli studenti che si trovino in una scuola partner all’estero e nella comunità locale; utilizzare vari stili comunicativi in una lingua di comunicazione in vari contesti interculturali e adattarsi ad altri modi di comunicare durante un soggiorno all’estero;
  • essere in grado di collaborare in modo costruttivo con i propri pari di altri paesi su un compito tematico o un progetto comune: riconoscere le problematiche che non possono essere risolte su scala nazionale; analizzare una data problematica in vari paesi nella sua dimensione europea e globale; svolgere e valutare compiti con studenti di altri paesi, durante incontri in presenza (all’estero o via skype o in videoconferenza); affrontare gli eventuali problemi che possono insorgere nella collaborazione con studenti e docenti di altri paesi.

16.07.2022- Linee guida Certilingua Edizione

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