In attesa delle graduatorie ad esaurimento… riflessione di una docente

di Lalla
ipsef

Alessandra Bianca – Ho deciso di scrivere dopo una lunga attesa, nella speranza che le mie percezioni fossero errate e che qualcosa cambiasse. Sono una delle tante precarie che annoiano le cronache, che come tanti altri avrebbe tutte le carte in regola per essere dignitosamente inserita nella scuola e che invece rimbalza nelle graduatorie, tribola ogni estate e rimane delusa e amareggiata per il ruolo che non arriva mai.

Alessandra Bianca – Ho deciso di scrivere dopo una lunga attesa, nella speranza che le mie percezioni fossero errate e che qualcosa cambiasse. Sono una delle tante precarie che annoiano le cronache, che come tanti altri avrebbe tutte le carte in regola per essere dignitosamente inserita nella scuola e che invece rimbalza nelle graduatorie, tribola ogni estate e rimane delusa e amareggiata per il ruolo che non arriva mai.

Ma al di là di tutto ciò, che meriterebbe pagine di riflessioni, rimango letteralmente sconcertata di fronte alla totale indifferenza del governo nei nostri confronti, al delliberato proposito dell’enturage politico italiano di farci abbandonare la nostra professione.

Dei nostri bambini non interessa a NESSUNO, del fatto che cambino ogni anno insegnante, che lo stesso venga spostato a destra e a sinistra e venga pagato dallo stesso ministero, che potrebbe lasciarlo dove si trova, con il rispetto e l’intelligenza verso un PROGETTO educativo che si snoda in anni e non in settimane o mesi. Assurdità di un sistema ormai impazzito sul quale si accaniscono ad ogni legislatura, pasticciando le cose in modo irreversibile. Non pretendo di lavorare al posto di chi è più bravo di me o più anziano, ma vorrei che ci fosse onestà e chiarezza.

Io lavoro in una provincia piccola, molto defilata, che non ha mai fatto gola a nessuno, lavoriamo circa in 100 e adesso arriverebbero un migliaio di insegnanti: ma a fare che cosa? Mi domando quale prospettiva possano
avere, NON C’E’ LAVORO, qusto bisognerebbe dire e non spostatevi in massa. Qua si fa il gioco delle tre carte, si spostano questi precari come mandrie al pascolo, per non aver saputo affrontare e risolvere la questione in modo decente.

Accetterò di essere retrocessa, perchè non ho alternativa, per poco più di mille euro pensano di poter comprare anche la nostra dignità, ma in questo dobbiamo dimostrarci più forti, dobbiamo continuare a portare avanti le nostre istanze e i nostri giusti valori.

E’ tutto sbagliato, dall’attribuzione dei punteggi (una laurea in lettere con 110/110 vale 3 punti, come un Master on line, due esperienze formative inconfrontabili!!!!!!!!!!) all’accesso alle graduatorie, prime chiuse e definitive, ora aperte e continuamente rimaneggiate, e via di questo passo… ed in una simile SCHIFEZZA, dobbiamo cercare di mantenerci a galla.

Rimpiango le opportunità che non ho colto quando potevo ancora scendere da questo treno che viaggia ormai su un binario morto, e non intendo più dare fiducia a nessuna voce politica, perchè davvero credo che non ci sia nessuno che veramente abbia lottato per noi.

Tra pochi giorni saprò dove sarò precipitata dopo anni di pole position,( seconda o
terza) ma non mi farò abbattere e se non credo più in nessuno credo ancora in me
stessa, finchè non faranno una riforma anche per abolire l’autostima!!!!!!!!!!

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