Attentato a Brindisi, lo sgomento e il dolore di studenti, genitori e docenti

di Lalla
ipsef

red – Pubblichiamo i comunicati delle associazioni di studenti, genitori e docenti sull’attentato di stamattina a Brindisi, davanti all’Istituto F. Morvillo.

red – Pubblichiamo i comunicati delle associazioni di studenti, genitori e docenti sull’attentato di stamattina a Brindisi, davanti all’Istituto F. Morvillo.

Presidenza Nazionale ANDIS – L’ANDIS, interprete dello sgomento e del dolore dei dirigenti scolastici per l’attentato di Brindisi, che ha colpito con barbara violenza gli studenti e la loro scuola, esprime commossa partecipazione al lutto, aderisce a tutte le iniziative contro la strage, che si stanno organizzando in Puglia e in Italia e propone che per un giorno tutte le scuole d’Italia idealmente si intitolino a "Morvillo-Falcone".

Ufficio stampa DiSAL – All’attenzione del dirigente scolastico prof. L. Abbadessa

Caro collega, con tutti i soci e gli amici della nostra associazione professionale siamo vicini a te ed a tutta la comunità scolastica che dirigi in questo momento drammatico. E lo siamo non a parole ma condividendo con tutti voi il nostro impegno educativo quotidiano.

La barbarie che una mente ottenebrata ha progettato e realizzato, il grande dolore che ha generato non incrineranno certo l’impegno della scuola, che resta e deve sempre più restare luogo di educazione e di resistenza umana al degrado, da qualsiasi fonte provenga.

Essendo anch’io in un Istituto Professionale immagino il tuo e vostro impegno quotidiano, faticoso sì, ma al servizio di un futuro degno di questa nazione, dove esistono ancora tante energie e risorse positive.

Ogni giorno a scuola tentiamo di proporre modelli positivi, di arginare l’invadenza nichilista del vuoto quando non delle umane distorsioni; ogni giorno tentiamo di comunicare buone ragioni per sperare ed impegnarsi nel cammino di crescita dei nostri ragazzi. Questo è il grande servizio al nostro popolo. Servizio e percorso nel quale, da buoni dirigenti, non abbandoneremo mai la "nostra nave" !

E questo facciamo nonostante chi, in modi espliciti od obliqui, magari dopo roboanti dichiarazioni, in qualche modo giustifica la violenza e la sopraffazione credendo addirittura di nobilitarla, come purtroppo in passato è già successo. Con affetto.

Roberto Pellegatta

Comunicato del Liceo Garibaldi di Palermo

La comunità tutta del Liceo classico “Giuseppe Garibaldi” di Palermo indignata per la violenza e la barbarie del gesto, esprime la sua massima solidarietà agli studenti dell’Istituto Morvillo-Falcone, alle famiglie ed alla città di Brindisi.
Gli studenti, i docenti e tutto il personale della scuola.

Appello contro la strage di Brindisi

Ufficio Stampa Rete della Conoscenza – Diamo diffusione dell’appello contro la violenza stragista di Brindisi davanti una scuola questa mattina. L’appello è a firma di studenti pugliesi, dell’Unione degli Studenti, della CGIL, di Libera, di Legambiente, della Rete della Conoscenza, dell’ Arci.

Non si può morire entrando a scuola. Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire.

La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.

Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del Giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.

Indipendentemente dall’esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.

Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.

Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.

Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.

Martina Carpani, Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi
Francesca Rossi, Studentesse di Brindisi, coordinatrice dell’UdS Brindisi
Carlo Monticelli, Coordinatore udu Lecce
Don Luigi Ciotti, Presidente Nazionale di Libera
Serena Sorrentino, Segreteria Generale Nazionale Cgil
Mariano Di Palma, Coordinatore Nazionale Unione degli Studenti
Domenico Pantaleo, Segretario Generale Flc Cgil
Federico Del Giudice, Rete della Conoscenza
Maurizio Landini, Segretario Nazionale Fiom Cgil
Paolo Beni, Presidente Nazionale Arci
Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente
Vanessa Palucchi, Legambiente Scuola e Formazione
Luca Spadon, Portavoce Nazionale Link – Coordinamento Universitario

Strage di Brindisi, il dolore dei genitori Age e l’appello a stringersi attorno alla nostra scuola

Guarneri (Associazione italiana genitori): «Le ragioni della legalità e dell’educazione sono più forti del sopruso. Il 23 maggio a Palermo ci aspettiamo una risposta corale alle violenza nel nome di Falcone»

«Le ragioni della legalità, della solidarietà, dell’educazione sono molto più forti di quelle della forza e del sopruso. È il momento di un serio impegno di responsabilità, nel nostro Paese: mentre segnali di insofferenza e di disagio si diffondono, facciamo appello alla forza della vita delle famiglie, delle scuole, di tutte le istituzioni educative perché corresponsabilmente stringano alleanze e progettualità, superando burocrazie e stantie distinzioni formali, sostenendo il lavoro quotidiano delle comunità scolastiche». Il presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori – Age Onlus, Davide Guarneri, reagisce così alla sconvolgente notizia della strage che ha provocato stamattina la morte di una ragazza all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. «Un attacco criminale al cuore della scuola. Il grave fatto di sangue lascia sgomenti: si aprono le porte della scuola, luogo di accoglienza ed educazione e la violenza colpisce per la prima volta al cuore un istituto scolastico. L’Age è vicina alla famiglia di Melissa e di tutti i ragazzi feriti, è vicina alla città di Brindisi».

«Fra pochi giorni, il 23 maggio, a Palermo – prosegue Guarneri – gli studenti, insieme alle istituzioni, ai genitori, alle scuole celebreranno il ricordo di Giovanni Falcone, alla moglie del quale proprio la scuola di Melissa è dedicata: chiediamo, come Age, che il 23 maggio sia un forte messaggio anche di risposta alla violenza e sia un abbraccio forte alle famiglie e alla scuola colpite a Brindisi».

«Il nostro Paese vive oggi un’altra giornata buia – conclude Guarneri -. Generare comunità vive e solidali, rafforzare l’impegno educativo e scolastico, è l’unica via possibile per sperare anche oggi»

Attentati di Brindisi – Presìdi studenteschi nel pomeriggio a Brindisi e in tutta la Puglia

Unione degli Studenti – Il gravissimo e folle attentato terroristico giunto a termine nella mattinata di oggi hanno visto spezzate le vite di due studentesse innocenti e messo in condizioni gravissime numerosi studenti.

"Una strage del genere non ha precedenti davanti ad una scuola, ma gli autori di questo gesto devono sapere che non potranno contare sul nostro silenzio – dichiara l’Unione degli Studenti – già nel pomeriggio saremo in piazza a Brindisi con un presidio in piazza Vittorio alle ore 18:00. Si stanno convocando presidi anche nel resto della regione e del paese"

Uscirà nel pomeriggio un appello che richiama alla mobilitazione studentesca nazionale nella città di Brindisi nei prossimi giorni e i presidi in tutta Italia.

Attentato Brindisi: sgomento e dolore. Urge risposta immediata dello Stato

ANIEF – “L’attentato di oggi davanti una scuola di Brindisi, di matrice mafiosa secondo le prime valutazioni degli inquirenti, deve essere punito in maniera esemplare e deve convincere lo Stato a essere più presente in quelle scuole che in molte realtà del sud e delle zone di periferia rappresentano l’ultimo baluardo di legalità”. Così commenta a caldo Marcello Pacifico, presidente dell’Anief.

“Devono essere assicurati alla giustizia – continua Pacifico – quei vigliacchi traditori che oggi hanno distrutto più di una famiglia. L’occasione delle manifestazioni che si terranno a Palermo il 23 maggio prossimo davanti alle più alte autorità del governo per ricordare l’impegno della lotta a ogni tipo di mafia deve essere seguito da un serio piano di intervento del MIUR per fornire risorse, strumenti e finanziamenti adeguati che non possono esseri quelli dedicati alla sola celebrazione di alcune ricorrenze, pure necessarie ma non esaustive. Basta iniziare da piccole risposte come quella ancora non data alle strutture vandalizzate della scuola dello Zen di Palermo”.

“Bisogna affiancare all’insegnamento di ‘cittadinanza e costituzione’ comportamenti etici corretti e privilegiare la partecipazione democratica degli studenti alla vita della scuola e della nostra società, nel massimo rispetto e con grande fiducia nelle nostre istituzioni. Come sindacato – conclude il presidente Anief – ci battiamo fin dalla nostra fondazione per il rispetto della legalità e del diritto: il 23 chiuderemo la Segreteria nazionale, in segno di lutto per le vittime di oggi e di ieri che ricorderemo in piazza e nei convegni organizzati per confermare la scelta per il partito della giustizia”.

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