Aternanza scuola-lavoro, chiarimenti interpretativi: osservazioni Uil

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La Uil scuola è intervenuta sull’alternanza scuola-lavoro, commentando il lavoro svolto dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Miur, che ha realizzato un  documento contenente dei Chiarimenti interpretativi sull’ASL, al fine di rispondere ai numerosi quesiti posti dalle scuole.

La Uil ha evidenziato che al successo numerico, i cui dati sono stati presentati dal Comitato  per il Monitoraggio dell’Alternanza scuola-lavoro nella riunione del 31 gennaio u.s., deve seguire quello qualitativo, consistente nella coerenza delle svolte dagli studenti con il il profilo educativo, culturale e professionale del percorso di studi.

Riguardo al suddetto documento, la Uil ha presentato delle osservazioni che riportiamo di seguito.

 2 – Ricorso ad agenzie esterne quali figure mediatrici tra scuola e impresa, o che offrono “pacchetti” per la realizzazione di attività di alternanza scuola lavoro.

La Uil ritiene che il ricorso ai cosiddetti “pacchetti” per la realizzazione delle attività di alternanza scuola lavoro vada valutato, attraverso un approfondito esame relativo alla natura dei servizi che un ente esterno, pubblico o privato, possa offrire alle scuole. In questo contesto, si apprezza la precisazione che richiama l’attenzione sul ruolo centrale e strategico rivestito dalla scuola per la gestione efficace dei percorsi di alternanza e pone l’accento sulla coprogettazione, che costituisce il cuore dell’innovazione didattica introdotta dall’alternanza.

I soggetti esterni alla scuola che si stanno rivolgendo con interesse a questo tema in molti casi hanno strutturato proposte operative presentate alle scuole come opportunità di dialogo e di condivisione, che in questa fattispecie possono essere considerate attività sicuramente qualificate e qualificanti per la creazione di accordi locali. In tal caso anche l’offerta di servizi aggiuntivi si configura come una collaborazione progettuale.

Differente è invece il caso di “pacchetti tutto incluso”, che agenzie esterne offrono con un costo/allievo e con la previsione di attività genericamente offerte alle scuole come percorsi occasionali e non strutturati in un progetto stabile e condiviso. Si tratta di azioni commerciali a volte avulse dall’aspetto didattico che non intercettano bisogni  didattici, ma l’adempimento di percorsi obbligatori che si configurano, in questi casi, procedure burocratiche

La Uil condivide la dichiarazione contenuta nel documento sul fatto che sia opportuno evitare di affidare a strutture o figure intermediarie esterne un ruolo surrogatorio rispetto ai compiti della scuola.

4 – Compensi a esperti aziendali per opera legata alle attività di alternanza scuola lavoro

La Uil comprende l’esigenza  di utilizzare le risorse della legge 107/2015 per retribuire gli esperti esterni, dal momento che questo punto è stato finora poco chiaro per le scuole. Tuttavia ritiene che la risposta fornita non sia esaustiva dei  dubbi e difficoltà operative, quando il compito affidato all’esperto esterno sia strettamente legato all’attività coprogettata con l’azienda (o anche ente, università, ecc.), specie in relazione alla formazione sulla sicurezza reale dei luoghi di lavoro. In tal caso appare incongruo che l’esperto esterno incaricato della formazione specifica debba essere individuato attraverso  procedure di natura pubblicistica, dal momento che appare necessario che il soggetto sia esperto nella specifica materia connessa con l’attività lavorativa proposta, o nelle procedure aziendali, o che sia autorizzato a utilizzare locali e attrezzature messe a disposizione dalla struttura ospitante.

L’individuazione dell’esperto debba essere concordata tra la scuola e la struttura stessa, attraverso specifica convenzione, in cui sia presente la dichiarazione del legale rappresentante della struttura ospitante che si assume la responsabilità dell’individuazione dell’esperto ovvero ne consente la scelta non condizionata. In altri termini, la fase della contrattualizzazione non può essere indipendente dalla natura del progetto condiviso tra la scuola e la struttura ospitante e quindi la procedura amministrativa deve essere autorizzativa  e flessibile basata su criteri di trasparenza, efficacia ed efficienza garantiti dalla convenzione stipulata tra la scuola e la struttura ospitante.

Su questo punto si chiede una esplicita precisazione nel testo del documento.

8 – Spese ammissibili per la scuola conseguenti alle attività di alternanza scuola lavoro

La Uil apprezza il chiarimento sulle spese ammissibili con i fondi della legge 107/2015, che ritiene esaustivo e condivisibile. Chiede tuttavia che sia dichiarata esplicitamente la necessità della contrattazione della ripartizione delle risorse, sia a livello centrale attraverso una specifica nel contratto nazionale, sia a livello di singola istituzione scolastica nell’ambito della contrattazione di istituto.

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