Atenei in calo di immatricolazioni? Possibile rimedio da didattica digitale

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Il problema del rispetto delle misure sanitarie di sicurezza in aula potrebbe essere risolto dagli atenei mantenendo la didattica a distanza.

Le Università sarebbero orientate, secondo quanto scrive il quotidiano  Corriere.it, ad adottare questo metodo anche per il prossimo anno pur di evitare il crollo di immatricolazioni.

Infatti, secondo l’Osservatorio Talents Venture, società di consulenza specializzata nell’istruzione universitaria, i danni da Coronivirus per gli atenei si concretizzerebbero in un calo di circa l’11% di immatricolazioni.

Se effettivamente le iscrizioni dovessero diminuire così tanto, le università potrebbero arrivare a registrare una perdita economica di circa 46 milioni di euro. Se poi oltre a calcolare il minor gettito di tasse, si considerasse anche tutto l’indotto, il calo di risorse sarebbe ancora più ingente.

Non va trascurato che le università sono spesso popolate da studenti fuori sede e le difficoltà nella mobilità potrebbe scoraggiare molti ragazzi a non proseguire gli studi, soprattutto quando intendono seguire facoltà particolarmente prestigiose in alcuni atenei più che in altri.

Non a caso, sempre secondo l’osservatorio le risposte possibili sono due: puntare su didattica e classi digitali.

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