Atenei che danno lavoro: gli italiani non sono ai vertici della classifica

di redazione
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Il Times Higher Education ha pubblicato una nuova classifica dei 150 migliori atenei al mondo, basata sulla capacità di far trovare lavoro agli studenti, secondo quanto attestano 7.000 datori di lavoro di 22 Paesi.

Sale il numero degli atenei tedeschi

Avanzano gli atenei tedeschi, a discapito di quelli anglosassoni: i tedeschi raddoppiano la loro presenza in sette anni, li seguono i cinesi.

Nei primissimi posti si piazzano 3 atenei americani e uno inglese: dopo Harvard, segue il California Institute of Technology, il Mit di Boston, e l’inglese Cambridge, seguita da Stanford.

Al sesto posto (dall’0ttavo del 2017) sale l’università tecnica di Monaco. Completa la top ten Princeton (Usa), Yale (Usa) e due atenei orientali: Tokyo (Giappone) e Singapore. Fuori dalla top ten la prestigiosa e storica Oxford seguita dall’Eth di Zurigo. Molto più lontane le due università italiane: la Bocconi di Milano al 66esimo posto e il Politecnico di Milano al 104esimo posto.

Nella classifica  2018 si contano 34 atenei d’Oltreceano (erano 55 nel 2011), l’Inghilterra, che nel 2011 era il Paese più presente dopo gli Usa, è quarta con 10 università. Al secondo posto sale la Germania con 13 atenei, seguita dalla Francia con 10 come l’Inghilterra. Al quinto posto sale la Cina con 7 università che raggiunge la Svizzera (sempre sette università). Seguono poi Canada (6), Olanda (6) e Corea del Sud (6).

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