ATA tra carenze d’organico, aumento contratti a tempo determinato (+15%) e calo di quelli a tempo indeterminato (-1,16%). Uil Scuola Rua: “Misure adottate finora insufficienti”

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Con una lettera al Ministro Valditara, la UIL scuola, per voce del Segretario generale, mette il dito nella piaga dei problemi legati al personale ATA e mette a fuoco gli interventi per valorizzare il personale che lavora nelle scuole. Dagli organici ai carichi di lavoro, dai profili alle nuove competenze, dalle graduatorie al reclutamento.

Nella missiva il segretario pur accogliendo positivamente l’intenzione del Ministro di destinare una parte significativa delle risorse finanziarie disponibili per migliorare le condizioni economiche e professionali del personale ATA, indica le problematiche che riguardano la categoria.

Carenze di organico e aumento dei carichi di lavoro
Secondo quanto contenuto nel testo, secondo il sindacato, le carenze di organico, affrontate con soluzioni temporanee (come organico di diritto, di fatto e di emergenza) sono state aggravate dalla pandemia. La riduzione del personale collaboratore scolastico, a causa della razionalizzazione della rete scolastica, ha, inoltre, reso impossibile l’apertura di molti plessi. Infine, l’aumento dei carichi di lavoro del personale amministrativo, dovuto alle riforme e alle risorse del PNRR, ha complicato notevolmente le loro mansioni.

Impatto sulla Dirigenza Scolastica
Queste problematiche, evidenzia il testo inviato al Ministro, hanno ripercussioni anche sulla dirigenza scolastica, responsabile dei risultati e dell’andamento della funzione educativa. D’Aprile evidenzia la necessità di una revisione complessiva dei ruoli, iniziando dalla ridefinizione dei profili, che l’ultimo CCNL 2019/21 non ha adeguatamente considerato.

Revisione delle competenze
La Uil propone di sollevare il personale scolastico da compiti impropri, che dovrebbero essere gestiti da altre amministrazioni. Numerose competenze sono state trasferite alle scuole, ma con le recenti assunzioni, gli uffici periferici dell’amministrazione sono ora dotati di personale sufficiente.

Gestione delle craduatorie
La gestione delle graduatorie docenti e ATA, trasferita alle scuole senza atti formali, dovrebbe tornare sotto la competenza dell’amministrazione periferica. Questo include anche la gestione della carriera del personale scolastico, gli aspetti previdenziali e assistenziali, e la gestione del contenzioso giurisdizionale, che richiede una referenza esterna qualificata.

Assistenza agli alunni con disabilità
L’assistenza agli alunni con disabilità da parte dei collaboratori scolastici è un altro punto critico, spesso basata su un equivoco tra assistenza qualificata e non specialistica. Inoltre, la situazione degli assistenti tecnici del primo ciclo, senza una definizione contrattuale chiara, è particolarmente problematica in un’epoca di digitalizzazione.

Necessità di una revisione complessiva
D’Aprile conclude che un percorso di riordino deve partire dalla revisione dei compiti e dal riequilibrio delle funzioni attribuite a ciascun attore coinvolto nel sistema scolastico. Ignorare queste necessità potrebbe generare conflitti interni nelle scuole e portare a contenziosi legali.

Stabilizzazione del personale
Infine, ha evidenziato che la stabilizzazione parziale del personale negli anni non ha coperto nemmeno il turnover. Negli ultimi anni, i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti dell’1,16%, mentre quelli a tempo determinato sono aumentati del 15,22%. È necessario autorizzare ogni anno il 100% del turnover.

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Pubblicato in ATA

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