ATA terza fascia: punteggio errato graduatorie definitive può essere corretto

di redazione
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Alcuni aspiranti lamentano errori da parte delle segreterie scolastiche anche nella versione definitiva delle graduatorie ATA di III fascia. In caso di errori materiali o di ammissione della cattiva interpretazione da parte della scuola le graduatorie possono ancora essere modificate.

Decreto manuale di correzione

Purtroppo dopo la stampa delle graduatorie in versione definitive gli elenchi vengono “cristallizzati” ovvero le segreterie non possono più intervenire per modificare i punteggi perché questo potrebbe comportare un rimescolamento delle posizioni comunicate.

Tuttavia la scuola capofila nel momento in cui la scuola riconosce l’errore segnalato, deve emanare un decrero correttivo da notificare anche alle altre scuole che l’aspirante ha inserito nel modello D3.

In questo modo tutte le scuole saranno state avvertite della variazione.

A rischio il punteggio

Il controllo è sempre auspicato perchè in caso contrario si mette a rischio il riconoscimento del punteggio dell’eventuale supplenza svolta.

L’art. 7 del D.M. 640/2017 stabilisce infatti che in caso di servizio su base di erroneo punteggio, l’eventuale servizio prestato non darà titolo a nessun punteggio.

All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato, i controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della terza fascia della graduatoria di circolo o d’istituto della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso.

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del d.P.R. n. 445 del 2000, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8 (D.M. 640/2017), ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, dandone conseguente comunicazione al candidato e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello D3.

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