ATA stop appalti pulizie, assunzione in ruolo e periodo di prova

di redazione

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Lavoratori ditte pulizie assunti come collaboratori scolastici: il periodo di prova.

Assunzione in ruolo

Gli Uffici Scolastici Provinciali stanno pubblicando le graduatorie da cui verranno assunti, in qualità di collaboratori scolastici, i lavoratori delle ditte di pulizia.

Le assunzioni, che avranno luogo dal prossimo 1° marzo (la presa di servizio avverrà il 2, in quanto il primo marzo è domenica), avvengono su base provinciale.

Gli interessati stipulano un contattato individuale di lavoro a tempo pieno o part-time; il trattamento giuridico-economico è disciplinato dal CCNL 2016/18 e dal CCNL 2007 per quanto in esso non previsto.

L’inquadramento economico dei collaboratori neoassunti è quello iniziale, senza possibilità di richiedere il riconoscimento di analoghi servizi pregressi tramite ricostruzione di carriera.

Chi non prende servizio entro il termine stabilito o non presenta, entro 30 giorni, i documenti di rito richiesti per la stipula del contratto, decade dall’assunzione.

ATA: mansioni, stipendio, orario di lavoro per lavoratori pulizie assunti come collaboratori scolastici

Periodo di prova

I collaboratori scolastici neoassunti, come indicato anche dal DM del 20/11/2019 e dal bando di concorso, sono sottoposti al periodo di prova disciplinato dal vigente CCNL.

E’ l’articolo 30 del CCNL 2016/18 a dettare le disposizioni riguardanti il periodo di prova del personale ATA.

Il personale ATA assunto in servizio a tempo indeterminato, leggiamo nel succitato articolo, è soggetto ad un periodo di prova la cui durata è stabilita come segue: 

a) due mesi per i dipendenti inquadrati nelle aree A e A super;
b) quattro mesi per i restanti profili.

Per i collaboratori scolastici, inquadrati nell’area A, il periodo di prova ha la durata di due mesi. Ai fini del compimento di tale periodo si considera solo il servizio effettivamente prestato, per cui il periodo di prova viene sospeso in caso di assenza per malattia o altri casi di assenze previsti dalla legge e dal CCNL.

Superati i due suddetti mesi di servizio senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, il dipendente è confermato in servizio.

Il periodo di prova può essere rinnovato o prorogato alla scadenza per una sola volta.

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